Un nuovo strumento permette agli inserzionisti di inviare messaggi mirati, in base alle parole chiave. Il sistema si baserà sul contenuto dei tweet degli utenti

Twitter

I messaggi pubblicitari mirati conquistano anche Twitter. Il petrolio della Rete, la possibilità di conoscere gusti e interessi degli utenti per indirizzare annunci ad hoc, troverà una declinazione anche su Twitter. Gli inserzionisti, ha annunciato il sito di microblogging, avranno a disposizione uno strumento per individuare le parole chiave usate nei tweet e decidere di fare campagne pubblicitarie su misura.

La nuova funzione, si legge sul blog della società , “permette al marketing di raggiungere gli utenti nel momento giusto, nel giusto contesto”.

Chi sfoglia Twitter sa bene quante opinioni, consigli, preferenze siano espresse quotidianamente. Inequivocabili dichiarazioni che permettono di conoscere gusti e propensioni di chi scrive e, organizzate, sono potente strumento per le aziende che vogliano raggiungere senza errore un pubblico realmente interessato ai loro prodotti.

È Twitter stessa a fornire un esempio di questo circolo virtuoso. Si pensi infatti a un utente che commenta la pubblicazione di un nuovo album del suo gruppo musicale preferito. Se è previsto un concerto di quel gruppo nelle vicinanze sarà possibile condurre una campagna di banner con target geografico, adottando parole chiave per quella band con un tweet che contenga un link per l’acquisto di biglietti. Ciò che l’utente dovrebbe vedere è un tweet sponsorizzato che compare nella sua timeline, con tutti i dettagli sull’evento e, magari, la disponibilità di biglietti.

La novità potrebbe suscitare qualche mugugno tra gli iscritti al social network, gelosi custodi della pulizia e della trasparenza che aveva finora contraddistinto il sito rispetto, per esempio, al più chiassoso Facebook. Anche per questo Twitter si è affrettata a garantire che gli utenti non noteranno alcuna differenza significativa, a parte questi tweet sponsorizzati più mirati nella loro timeline.

Lo strumento sarebbe già stato sperimentato da un’azienda produttrice di telecamere ad alta risoluzione, la GoPro, che avrebbe ottenuto due milioni di impression e un coinvolgimento dell’11 per cento proprio grazie ai tweet promozionali.

Quel che è certo è che un altro tassello nella strategia di monetizzazione del sito di microblogging è stato aggiunto. E forse un passo verso la trasformazione in public company.

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