Da uno studio eseguito sui topi emerge la conferma che super-pigri si nasce e il segreto si trova nella genetica

pigrizia è fattore genetico

Scienziati più vicini ad individuare il «gene della pigrizia» dopo aver dato alla luce famiglie di topolini pigrissimi e famiglie di topolini iperattivi, accoppiando tra loro topolini pigri e, sempre tra loro, topolini attivi.

Studiando il dna dei topi della decima generazione, esperti dell’università del Missouri hanno isolato 36 geni potenzialmente legati a pigrizia e inclinazione al movimento.

Pubblicato su “The American journal of physiology” lo studio è stato condotto da Frank Booth. Se partiamo dal ragionevole assunto che i topolini non hanno a cuore né la forma né la salute, va da sé che se questi animali si mostrano interessati a passare ore sulla ruota a fare esercizio è solo inclinazione innata, ovvero perché glielo comanda il proprio dna. Analogamente topolini pigri e meno attivi nelle gabbiette sono così di natura.

Di qui l’idea degli scienziati Usa di accoppiare tra loro topolini molto attivi, e parallelamente tra loro, topolini pigri. Dopo 10 generazioni i ricercatori hanno ottenuto due famiglie di topi: la prima di super-pigri che non avevano la benché minima voglia di sudare sulla ruota e la seconda di topi sportivi che correvano dieci volte di più dei propri progenitori. Anche a livello fisico i topolini erano diversi: gli sportivi avevano nei muscoli dei mitocondri (i “benzinai” delle cellule) più efficienti.

Andando a confrontare il loro dna sono emersi 36 geni potenzialmente legati a tali differenze. Una volta identificati i geni alla base della pigrizia, secondo gli esperti, si potrà capire come motivare meglio le persone a fare lo sport.

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