Il presidente nerazzurro deluso da un’altra stagione fallimentare darà il benservito a Strama. Ora potrebbe affidare la panchina a Spalletti. Il brasiliano sarà ds

Leonardo

Non è andata giu’ al presidente dell’Inter Massimo Moratti la sconfitta casalinga contro la Roma che è costata all’Inter l’eliminazione dalla Coppa Italia. Per questa ragione, il numero uno rossonero ha in serbo una vera e propria rivoluzione per riportare la sua società ad alti livelli sia in Italia che in Europa.

Si parte dalla panchina. Andrea Stramaccioni non sarà rinconfermato alla guida dell’Inter. Una scelta obbligata del presidente Moratti dopo la stagione a dir poco fallimentare della squadra. Nonostante la costante e continua difesa nei confronti dell’allenatore, il numero uno nerazzurro già è in contatto con quello che sarà il suo sostituto. La rosa di nomi è ampia e non sarà semplice trovare la persona giusta nel momento giusto.

Il sogno resta José Mourinho, anche se l’allenatore del Triplete già è promesso sposo con il Chelsea. Per questo le alternative potrebbero arrivare da Luciano Spalletti, ma anche da Sinisa Mihalovic. Il nome di Donadoni, circolato nei giorni scorsi, sembra molto complicato che si riesca a chiudere.

Rivoluzione dirigenza. Non solo il tecnico, ma anche la dirigenza cambierà. L’obiettivo numero uno per il direttore sportivo si chiama Leonardo. Un ritorno a casa per il brasiliano che dal Psg potrebbe avvicinarsi a casa. Trovare una soluzione è sicuramente complicato, ma non è detto che i rapporti ottimi che ci sono tra i due, portino all’accordo a gran sorpresa.

Infine i calciatori. In tanti saranno spediti al mittente, ma l’obiettivo del patron interista è quello di creare un reparto offensivo che non resti sguarnito come è accaduto quest’anno. Mauro Icardi è praticamente un affare fatto. Il vero colpo potrebbe arrivare da Monaco con l’arrivo di Super Mario Gomez. A metà campo piacciono Konè del Bologna e Gomez del Catania. Tanti altri nomi ci sono nelle agende degli osservatori dell’Inter, ma bisognerà capire se l’operazione Leonardo si chiuderà per poter cominciare a parlare di obiettivi concreti.

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