Il professore si è ritirato ufficialmente dalla contesa per la futura sindacatura ma adesso è in “cabina di regia”

Mario Bolognari

Si fa sempre più indecifrabile lo scacchiere politico in vista delle elezioni del 9 e 10 giugno a Taormina.

Le uniche certezze sono le candidature di Cesare Restuccia (Rinnovare Taormina), Antonino Arcidiacono (Movimento Cinque Stelle). Domenica scorsa è stata anche ufficializzata la corsa di Francesca Gullotta (Pd). Si avvicina all’investitura ufficiale anche Giuseppe Composto e lavora ancora in questa direzione Eligio Giardina. Il tutto senza dimenticare Jonathan Sferra, Giuseppe Sterrantino, Pina Raneri e Carlo Turchetti.

Candidati e gruppi sono in piena fibrillazione: ma anche chi ha lasciato ufficialmente la contesa è ancora in campo. Non ci riferiamo, però, a Mario D’Agostino, che si è ritirato poche ore fa.

Nelle scorse settimane Mario Bolognari ha comunicato il proprio ritiro dalla corsa alla sindacatura. Si è poi parlato di un possibile ritorno e qualcosa si è pure mosso in questa prospettiva. Il diretto interessato ha però manifestato ad amici e simpatizzanti la ferma volontà di non tornare sui suoi passi, ritenendo non ci siano i presupposti per ottenere un’affermazione accompagnata da condizioni di governabilità.

Eppure, secondo voci e indiscrezioni sempre più insistenti, e come gli stessi ambienti politici confermano, Bolognari sarebbe in questi giorni impegnato in “cabina di regia” per sbloccare alcune intese politiche ed elettorali.

Si sarebbe mosso, innanzitutto, per sondare, non solo a Taormina, alcune possibili convergenze politiche sulla candidatura a primo cittadino di Francesca Gullotta, già assessore della sua Giunta.

La discesa in campo, a sorpresa, della stimata docente di Filosofia ha sancito la repentina presa di distanze del Pd da un tavolo politico che ricalcava lo schema regionale e avrebbe potuto portare all’investitura di Mario D’Agostino (il candidato dell’Udc che a sua volta, a quanto pare, avrebbe fatto saltare nelle passate settimane la quadratura del cerchio nell’ormai ex coalizione a sostegno di Bolognari).

Intanto rimane solida l’intesa tra l’ex primo cittadino e l’attuale sindaco Mauro Passalacqua. Tra i due i rapporti sono sempre stati ottimi e non è un mistero che proprio Passalacqua – anche lui stanco e infastidito dal clima avvelenato di queste Amministrative – stia valutando l’opportunità di non ricandidarsi e si era anche detto disponibile a fare un passo indietro sul professore. La sintonia tra Passalacqua e Bolognari, umana e politica, è indubbiamente solida. E sembra poter aprire nuove prospettive per un asse politico finalizzato a fare fronte comune e provare così a sbloccare l’intricato rebus delle alleanze.

Bolognari, in queste ore, sta sondando l’orientamento di alcuni gruppi ed è in pressing, tra gli altri, anche sul nipote Jonathan Sferra (consigliere comunale e leader di Avanti Taormina, che chiede discontinuità dalle recenti esperienze amministrative).  

Un altro sondaggio sarebbe stato fatto da Bolognari con Eligio Giardina, chiedendo nel corso di alcuni contatti la disponibilità del medico a fare un passo indietro in favore della candidatura di Francesca Gullotta. Bolognari, nel periodo in cui ha lavorato a una propria candidatura, aveva ottenuto la disponibilità di Giardina a fare un passo indietro sul proprio nome.

Grandi manovre, insomma, a Taormina: ma anche a Palermo, dove in queste ore è pure spuntata a sorpresa una candidatura alternativa alla Gullotta. E sempre nell’ambito del centrosinistra…

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