Enrico Brignano contro Teo Mammucari: il comico ha svelato in una intervista le sofferte motivazioni che l’hanno spinto a lasciare lo show condotto da Ilary Blasi

Enrico Brignano

Enrico Brignano ha spiegato a “Quelli che” i motivi che lo hanno spinto a lasciare la conduzione de “Le Iene”.

In studio per promuovere il suo ultimo film, l’attore romano ha rivelato a Victoria Cabello e al Trio Medusa, in passato anche loro a “Le Iene”, che alla fine “nun m’ha retto la pompa”: ossia, detto alla romana, non ce la faceva più a vedere tutti quei servizi sui pedofili, malcostume, politica, droga. “Non condurre più le Iene è stata una decisione mia, anche un po’ sofferta perché mi trovavo bene – ha spiegato – Ho lasciato ad altri la possibilità di farlo, perché portavo a casa il malessere italiano. Io purtroppo vivendo quei dosser, quei servizi di pedofili, di politici sbagliati, di gente di malaffare, ogni volta tornavo a casa e ci stavo male. E allora ho detto ‘ma a me chi me lo fa fare?’… non ce l’ho fatta, psicologicamente. Mi sembrava di aver fatto il mio…Anzi, io sono sbalordito di come ci riescano tutti gli altri”.

Tra il serio e il faceto, Brignano ha ironizzato anche su Teo Mammucari, suo successore alla guida del programma di Italia 1: “Io ho portato i monologhi nel programma, cosa che Mammucari non sa fare. Gioca a fare quello che sa fare, poveraccio, mica è colpa sua. Frecciatina? Ma che frecciatina: ci vorrebbe ‘na spingarda a pompa! Non è capace di fare i monologhi, e questo lui lo sa, ma lo sa anche il suo commercialista”.

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