Una doppietta di Vidal stende la Lazio: tre punti pesanti ai bianconeri che riscattano l’eliminazione Champions

Arturo Vidal

Archiviata ai quarti la Champions League la Juve supera 2-0 la Lazio a domicilio e allunga in testa alla classifica.

All’Olimpico, riaperto ai tifosi biancocelesti dopo le porte chiuse in Europa League, decide una doppietta di Vidal in meno di mezz’ora: è solo l’8′ quando Cana stende da dietro Vucinic con una scivolata in piena area, rigore solare trasformato dal cileno, ed è il 28′ quando ancora Vidal sfrutta al meglio una verticalizzazione di Vucinic deviata da Hernanes, superando Marchetti in uscita disperata.

Nel Monday Night della Serie A si affrontano le due reduci d’Europa, entrambe eliminate. Ma se la Juve si presenta in campo in formazione tipo, non così la Lazio: Petkovic deve inventarsi la formazione, con una difesa improvvisata e una panchina imbottita di giovani della Primavera, accusando in maniera fatale l’accelerazione immediata dei bianconeri alla gara. Dopo due conclusioni di Pogba e Hernanes arriva l’intervento ingenuo di Cana su Vucinic, lanciato in area ma comunque raddoppiato: fallo da dietro e rigore ineccepibile, Vidal la piazza a destra con Marchetti che vola dall’altra parte. Proprio l’albanese ha sul sinistro la palla per riaprire il match sugli sviluppi di un angolo ma fallisce la conclusione al volo a ridosso della porta di Buffon, ciccando clamorosamente la sfera. E pochi minuti dopo arriva il raddoppio ospite, ancora con Vidal bravo a seguire l’azione fino in fondo e fortunato perché la deviazione di Hernanes sull’assist di Vucinic per Marchisio lo mette da solo davanti a Marchetti, ancora battuto senza colpe. 2-0 e partita chiusa dopo mezz’ora, con Buffon chiamato a guadagnarsi il voto da una punizione da trenta metri prima dell’intervallo.

Ederson per Mauri e Kozak per Hernanes le mosse di Petkovic per ravvivare la gara e dare energia a una Lazio sulle gambe, forse più mentalmente che altro. Buffon, strepitoso in chiusura di tempo su Candreva, si ripete in apertura di ripresa su un colpo di testa di Ciani. Conte urla e chiama i suoi a chiuderla, ma Marchisio si divora il 3-0 sulla punizione di Pirlo respinta corta da Marchetti. D’altra parte anche Kozak sbaglia una buona occasione di testa per riaprire la partita, difetta la lucidità dopo le fatiche europee. Padoin per Lichtsteiner la scelta di Conte, mentre Petkovic spende l’ultimo cambio per richiamare Ledesma infortunato e inserire il baby Crecco, classe 1995. Onazi mette a lato una buona occasione dal limite dell’area, mancando lo specchio della porta. La Lazio cerca ma non trova il gol dell’orgoglio, abbandonando definitivamente anche l’idea di insidiare il terzo posto del Milan.

© Riproduzione Riservata

Commenti