“Ridare dignità a una città mortificata da un modo di fare politica distante dalle reali esigenze del cittadino”

Francesca Gullotta durante la presentazione della sua candidatura

A poco più di 50 giorni dal voto, bagarre totale per le elezioni amministrative a Taormina. Si fa sempre più concreta la prospettiva che la prossima possa essere la tornata col maggior numero di candidati a sindaco nella storia della città.

Le candidature da tempo già certe sono quelle di Cesare Restuccia (Rinnovare Taormina) e Antonino Arcidiacono (Movimento Cinque Stelle).

Nelle scorse ore è stata ufficializzata, con una conferenza stampa, anche la candidatura di Francesca Gullotta (Pd).

“Scendo in campo – ha detto la docente di Filosofia – per ridare dignità e prestigio a una città mortificata da un modo di fare politica che non ha saputo dare risposte alle vere esigenza della comunità. Serve realismo e concretezza, e saper ascoltare la voce del cittadino. Io non vivo di politica, faccio l’insegnante e ho grande rispetto per tutti ma vorrei vedere una Taormina che ritorni quella di un tempo. Ho dato la mia disponibilità per un progetto amministrativo che non sia basato sulle solite logiche spartitorie ma su un’etica di intelligenza e operatività collettiva. Le mie priorità? Ambiente e cultura ma soprattutto servizi alla persona”.

Si tratta di una candidatura che per altro punta sull’apporto delle donne ed al tavolo con la Gullotta c’erano infatti Lisa Bachis, Rocca Foti, Rita Patanè, Roberta Bozzurro e Giada Pluchino, rappresentanti della società civile.

“Non è una candidatura di partito ma della società civile – ha detto il coordinatore Pd, Christian Coslovi – e con Francesca Gullotta già avvertiamo un clima diverso in città, fatto di buone maniere, di collaborazione e di concretezza al servizio del bene comune. Siamo convinti che lei saprà esprimere il meglio delle intelligenze e delle energie di cui è ricca Taormina”.

Sugli altri fronti resta, intanto, quanto mai incerta la situazione. Giuseppe Composto, Mario D’Agostino, Eligio Giardina hanno ormai lanciato la “volata”. Le posizioni dei tre candidati non trovano una sintesi e i rispettivi candidati al momento non intendono fare alcun passo indietro l’uno sull’altro. Vano si è rivelato anche un nuovo vertice tenutosi domenica sera tra i rispettivi gruppi e conclusosi con un nulla di fatto.

Invece Mauro Passalacqua non ha ancora sciolto la riserva se candidarsi o no. L’attuale sindaco, nel weekend appena trascorso, avrebbe incontrato il proprio gruppo per fare il punto e avvicinarsi a una decisione definitiva.

Da non dimenticare altre possibili candidature civiche, tra le quali quelle di Pina Raneri, Jonathan Sferra, Giuseppe Sterrantino.

Se alla fine il quadro politico resterà cosi frammentato, il grande spettro che si affaccia all’orizzonte per Taormina è, comunque, quello di una probabile ingovernabilità e di un sindaco senza maggioranza in Consiglio comunale.

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