Manchester City in pressing, l’esclusione dalla sfida con il Napoli potrebbe spingere ora il bomber lontano da Milano: a gennaio fu respinta un’offerta di 30 milioni

Stephan El Shaarawy

Cosa c’è dietro il malessere di Stephan El Shaarawy, capocannonier stagionale del Milan con 20 gol e protagonista assoluta della risalita da Champions dei rossoneri prima dell’arrivo di Mario Balotelli?

Ben 14 reti in campionato prima dell’arrivo di SuperMario e poi solo due acuti, ma soprattutto una condizione non più brillante come nella prima parte di stagione e la sensazione di essere diventato un po’ meno centrale nel progetto.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’esclusione a sorpresa dalla formazione titolare contro il Napoli, un vero e proprio spareggio per il secondo posto. Da affrontare, peraltro, senza l’amico-nemico Mario, appiedato dal Giudice Sportivo per tre turni. Ragion per cui sembrava automatico che Allegri puntasse nuovamente sul Faraone per lanciare lo sprint finale per assicurarsi un posto nella più importante competizione europea. Il tecnico livornese ha invece rifilato all’italo-egiziano la prima panchina in campionato, una sorta di punizione per un rendimento non più all’altezza della situazione e, secondo qualche spiffero, per un atteggiamento in allenamento meno umile che in passato.

Il calciatore ha confessato il proprio disagio a qualche amico nel post-partita e il timore che la tristezza che si è impadronita di El Shaarawy negli ultimi tempi possa essere il preludio a una partenza inizia a serpeggiare tra i tifosi rossoneri. Il Napoli in Italia (De Laurentiis si è visto respingere un’offerta da 30 milioni di euro), Arsenal e Manchester City all’estero sono pronti ad approfittare in caso di rottura, anche se ad oggi appare quanto meno azzardato ipotizzare un addio di El Shaarawy dal Milan, con cui ha recentemente allungato il suo contratto fino al 2018.

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