Il social network dei professionisti allarga il bacino di utenza scommettendo ora sui delusi di Google Reader

LinkedIn

Il popolo della rete dei professionisti potrebbe presto avere tra le mani un social network tutto diverso. La notizia dell’acquisizione di Pulse, piattaforma di aggregazione di notizie, mette LinkedIn nella posizione di poter concorrere anche nel settore della stampa, diventando una vera e propria media company. Pulse è un’app che permette ai lettori di sfogliare articoli provenienti da una vastità di fonti online, tra cui anche i social network. In questo è simile a Flipboard e Zite anche se ha caratteristiche particolari per salvare gli articoli e leggerli in seguito. LinkedIn ha sborsato la cospicua cifra di 90 milioni di dollari per accaparrarsi la piattaforma che ha 30 milioni di utenti e pubblica materiale per circa 750 editori.

Gli obiettivi del social network sono abbastanza chiari: allargare il target di iscritti, coinvolgendo più persone attirate dall’aspetto elegante e altamente professionale della rete. Il nuovo aspetto da contenitore di notizie non è una novità per il sito. Già da un po’ LinkedIn permette di leggere gli articoli di alto profilo pubblicati da figure aziendali di partner come Virgin e Buddy Media. L’acquisizione porterà un più largo strato di articoli originali ed esclusivi, possibilmente di fascia alta, come se si stesse leggendo una copia personale del quotidiano preferito.

Il modello di business seguito è familiare. LinkedIn vende abbonamenti per i profili premium, utilizzati soprattutto da ricercatori professionisti, agenzie di lavoro e responsabili risorse umane. La piattaforma vende anche quelli che chiama “annunci classificati” in forma di ricerche di lavoro e commercializza con aziende e brand per vendere annunci targettizzati agli iscritti e ai professionisti. L’arrivo di Pulse permetterà di ampliare il “portafoglio clienti” attualmente pari a 187 milioni di iscritti, allargando le maglie degli annunci in vendita, sempre mantenendo un certo profilo medio-alto, al quale è affezionato lo zoccolo duro di utenti.

Con tutta probabilità, l’acquisizione di Pulse da parte di LinkedIn è stata accelerata dalla notizia di Google di chiudere Reader. Molti orfani del lettore di RSS di Mountain View potrebbero trovare interessante quell’integrazione tra social e notizie che Google non era mai riuscita ad incentivare del tutto. In realtà le mosse di LinkedIn erano già nell’aria A marzo di quest’anno il portale AllThingsD aveva scritto dell’esistenza di un accordo tra le due aziende che avrebbero concluso i lavori per un massimo di 100 milioni di dollari, cifra di poco superiore a quella realmente pagata da LinkedIn. Pulse è stata fondata da due laureati di Stanford nel 2010 e ha ricevuto una bella spinta quando l’ex CEO di Apple Steve Jobs l’ha citata durante un evento in quell’anno Pulse ha raccolto in totale 9 milioni di dollari fino ad oggi e conta attualmente più di 20 milioni di utenti che leggono 10 milioni di storie al giorno.

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