I giallorossi vincono 2-1 a Torino con gol di Osvaldo e Lamela. Cagliari stende i nerazzurri 2-0 con Pinilla

Erik Lamela

La Roma torna a vincere dopo la sconftitta con il Palermo e il pareggio al derby: 2-1 a Torino. Un risultato che dà punti importanti in chiave europea e morale in vista della semifinale di ritorno con l’Inter di mercoledì prossimo.

Il gioco non è ancora il massimo ma in questo momento bisogna badare al sodo. Con questa vittoria la Roma scavalca l’Inter al sesto posto e davanti ha due gare favorevoli, almeno sulla carta, contro Pescara e Siena per sprintare nella corsa all’Europa League. Con Totti inizialmente in panchina, a decidere il match sono i gol degli altri bomber giallorossi: Osvaldo, che si sblocca dopo 77 giorni di digiuno, e Lamela che torna a far vedere una delle sue perle dopo il gol divorato al derby.

Andreazzoli pensa anche all’appuntamento ravvicinato con l’Inter in semifinale di Coppa Italia, la partita che può salvare (parzialmente) la stagione. Contro il Torino quindi, Totti resta in panchina, così come Marquinhos. In campo c’è un 4-3-3 inedito con Dodò nel tridente insieme con Lamela e Osvaldo, che torna titolare. Dietro i centrali sono Burdisso e Castan con Piris e Balzaretti sulle fasce. A centrocampo Bradley, Perrotta e Pjanic. La Roma parte all’attacco e sfiora il gol in un paio di occasioni prima con Osvaldo e poi con Lamela che non trovano la deviazione vincente davanti a Glik. Al 21′ però è l’italoargentino a sbloccare il risultato di testa su calcio d’angolo. La festa dura poco perché, dopo un palo di Cerci su punizione, il Torino trova il pareggio dopo nove minuti con Rolando Bianchi, che sfrutta una grave incertezza di Burdisso e batte Stekelenburg. La Roma accusa il colpo e soffre, come era prevedibile, la velocità degli esterni granata. È soprattutto Cerci a mettere in difficoltà Balzaretti sulla sinistra, anche perché Dodò non lo aiuta in fase di copertura.

Nella ripresa Andreazzoli non cambia assetto tattico. A rompere l’equilibrio è una perla di Lamela al 59′: dribbling e sinistro a giro strepitoso che si infila sotto l’incrocio. La Roma ritrova il vantaggio, ma non la tranquillità. Il Toro spinge e mette in difficoltà i giallorossi. Osvaldo scompare lentamente dal campo. E’ sempre Cerci il più pericoloso dei granata. L’ex giallorosso ha il dente avvelenato, e sulla fascia è scatenato. Su punizione, come nel primo tempo, fa paura. Stavolta Stekelenburg riesce a toccare la palla che si stampa sulla traversa. La Roma, con Totti in campo subentrato al posto di Pjanic infortunato, prova a gestire il risultato e a sfruttare gli spazi lasciati dal Torino in contropiede. All’80’ la partita si fa ancora più dura, perché Balzaretti si becca il secondo giallo per un fallo su Cerci e lascia la Roma in dieci. I giallorossi sono in affanno e nel finale è un assedio granata. Al 90′ Florenzi rischia un clamoroso autogol. L’ultimo brivido arriva proprio nell’ultima azione con un tiro da fuori di Barreto che finisce di poco al lato. La Roma torna a vincere in trasferta dopo due mesi, l’ultima volta è stato con l’Atalanta a Bergamo.

Cagliari-Inter 2-0. Si gioca a Trieste ed il campo di gioco non è il massimo. I “padroni di casa” perdono Cossu al 7′ per infortunio mentre l’Inter ha la sua prima occasione al 15′: splendido duetto tra Cambiasso e Rocchi con l’argentino che opta per il cucchiaio. Agazzi superato ma la palla finisce sul palo. Al 25′ si vede anche il Cagliari: percussione di Ribeiro che mette un bel pallone in area per Ibarbo. La punta tutta sola davanti al portiere viene anticipata in scivolata Pereira. Il secondo tempo comincia con un’azione solitaria di Rocchi che si libera di tre uomini e poi calcia a rete: Agazzi respinge. Al 57′ il Cagliari reclama un rigore ma l’arbitro dice no a Ribeiro. Stessa risposta ad Ibarbo qualche minuto dopo. Il penalty arriva al 63′: fallo di Silvestre su Pinilla che poi realizza. La doppietta dell’attaccante segna il minuto 76′: assist di Ribeiro per il compagno al centro dell’area, dormita della difesa interista e 2-0 Cagliari. Nel finale Ibarbo colpisce la traversa.

Udinese-Parma 3-0. Al 12′ si comincia con il vantaggio friulano firmato Muriel. Azione corale conclusa dall’attaccante con un destro a girare che supera Mirante. Preziosissimo l’assist di Zielinski. Il Parma prova ad avvicinarsi alla porta di Brkic ma gli uomini di Guidolin sono ben messi in campo. Tanto che arriva il raddoppio al 43′: azione bellissima di Pereyra sulla destra, Mirante esce ma la palla finisce sui piedi di Basta. Assist perfetto per Muriel che segna a porta vuota. Il 3-0 arriva al 62′ grazie a Pereyra: Mirante non trattiene un tiro di Zielinski e l’argentino ribatte a rete.

Genoa-Sampdoria 1-1. Il derby di Genova vede i primi 20 minuti “muscolari”: scontri a centrocampo ma nessuna segnalazione di pericolo per entrambi i portieri. Il primo giallo della partita è per Matuzalem dopo un fallaccio su Krsticic. Il vantaggio dei blucerchiati arriva al 28′: punizione dai 20 metri di Eder, rasoterra e colpo da biliardo che batte Frey dopo la sponda sul palo. Nella ripresa occasione per il Genoa al 53′: Vargas crossa al centro, palla che arriva a Granqvist che calcia centrale ma Romero blocca. Samp in 10 dal 78′: Costa espulso dopo il secondo giallo, in un finale di partita infuocato. Un minuto dopo arriva il pareggio del Genoa: Matuzalem s’inventa l’1-1 dopo aver visto Romero fuori dai pali. Spiovente dai 25 metri e gol fantastico.

Chievo-Catania 0-0. Al 20′ la prima occasione del match porta la firma di Thereau. Lancio di Pellissier per il collega di reparto che conclude al volo ma la palla finisce alta. Al 29′ disimpegno sbagliato di Dramè che fa partire il contropiede di Gomez. Lancio verticale per Lodi ma bravo Puggioni ad uscire dai pali. Nella ripresa occasione per Bergessio che, in area, colpisce di testa dopo una punizione di Lodi. Ottimo Puggioni in angolo. Il resto della partita non segnala altre particolari emozioni.

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