Migliorare la qualità del riposo può rappresentare il primo passo per prevenire quella depressione, che spesso assale i giovani anche in forme molto serie

i giovani depressi

Le ragazze affette da disturbi del sonno rischiano 5 volte in più del normale di soffrire di crisi depressive nel corso degli anni.

Lo sostiene una ricerca messa a punto da un team di psicologi della Victoria University, in Australia. Gli studiosi, nell’arco di 9 anni, hanno monitorato il comportamento di circa 10.000 donne di età compresa fra i 21 e i 25 anni, complessivamente in buona salute mentale, di cui soltanto 1000 con problemi di sonno.

Queste ultime, a distanza di quasi due lustri, hanno maturato una probabilità fino a 5 volte più alta delle loro coetanee con sonno regolare, di aver avuto a che fare con la depressione. Secondo la professoressa Dorothy Bruck, che ha guidato l’indagine, migliorare la qualità del riposo rappresenta il primo passo per prevenire la depressione, che spesso assale i giovani anche in forme molto serie.

La Bruck ha avvertito che gli scarsi livelli di melatonina generati da un ciclo del sonno irregolare espongono l’organismo all’insorgenza di diabete e obesità. Intanto uno studio italiano, promosso dal Centro di Medicina del sonno della Fondazione Maugeri di Pavia, ha messo per la prima volta in relazione alcune disfunzioni sessuali femminile con le apnee notturne. I risultati della ricerca hanno evidenziato che la mancanza di ossigenazione durante il sonno incide negativamente su eccitabilità, orgasmo e soddisfazione sessuale.

Le apnee ostruttive del sonno, denominate OSAS nel linguaggio medico, colpiscono il 9% dei maschi e il 5% delle donne e, oltre a sonnolenza nel corso delle giornata, possono provocare serie complicazioni a livello cardiovascolare

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