MJ si era fatto impiantare un congegno per bloccare il piacere prodotto dalla morfina e da altri stupefacenti

Michael Jackson

Michael Jackson aveva nel corpo un impianto per disintossicarsi dagli oppiacei. Si tratta di un piccolo congegno in grado di bloccare il piacere prodotto dalla morfina e dagli altri stupefacenti.

A distanza di quattro anni dalla morte, insomma, Jacko continua suo malgrado a sorprendere. La notizia dell’impianto è emersa durante il processo intentato dalla madre di Jackson all’Aeg, la società che ha organizzato l’ultima tourneé della pop star.

L’impianto funziona attraverso l’iniezioni di dosi di dosi di Narcan (Naloxone). Si tratta di un farmaco che viene dato ai tossicodipendenti e che blocca i recettori del piacere nel cervello. E il farmaco è stato trovato nel corpo del cantante dopo la sua morte. Jacko si era fatto inserire l’impianto nel 2003 per cercare di interrompere la sua dipendenza.

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