Il segretario Pd: “mi brucia che adesso mi dicano “fate qualcosa. Serve formula che consenta il cambiamento”

Pier Luigi Bersani

Il Pd dice no al “governissimo” perché produrrebbe solo nuovo scollamento tra politica e cittadini e chi propone l’accordo con il centrodestra rischia di portare Beppe Grillo al 70%. Lo ha detto il segretario Pd Pier Luigi Bersani durante la manifestazione contro la povertà nella periferia di Roma. “Dobbiamo dire perché non vogliamo il governissimo. Non accendiamo dei fuochi, che il Paese è stremato, si creerebbe ulteriore scollamento, la mattina fanno la proposta del governissimo e la sera mi danno del golpista. Abbiamo detto cerchiamo un’altra formula che non inibisca il percorso di cambiamento”.

“Ora – ha aggiunto – c’è l’incrocio con il presidente della Repubblica, non è colpa mia. Se poi si trovano Grillo al 70%, non vengano a dire a me ‘mi raccomando’. Di qualunquismo ne abbiamo visto troppo, non si possono accendere micce qualunquiste”. Il Pd cercherà una soluzione condivisa per il Quirinale “fin dove possibile” ha spiegato – la Costituzione dice che il presidente della Repubblica deve rappresentare l’unità nazionale, noi faremo il possibile perché venga eletto con una larga maggioranza. Fin dove possibile”. Bersani si è appellato al “senso di responsabilità” dei parlamentari e ha sottolineato che “la questione del governo non c’entra niente”.

Replicando a Matteo Renzi, che ha definito “umiliante” per il Pd il tentativo di un accordo con M5S, il segretario democratico ha risposto, senza citare il nome del rottamatore: “Qualcuno a me ha detto ‘ci vuole dignità’. Io una frase così non l’avrei accettata neanche da mio padre. Per il bene del partito sto zitto. L’arroganza umilia chi ce l’ha” Bersani ha poi aggiunto: “Leggo sui giornali, o mi sento dire da persone che mi fermano per strada ‘mi raccomando, responsabilità’. E mi viene da dire ‘scusa ma tu per chi hai votato’? Hai visto mai che hai votato per uno che dice basta tutti a casa? Qualcuno ha pensato ‘Così diamo un segnale’… Eccolo qua il segnale…”, sottolineando che non accetta di sentirsi dire che bisogna “fare qualcosa” dal centrodestra o da quei giornali che “facevano finta di crede alle colossali panzane” di Silvio Berlusconi.

“Come segretario Pd adesso voglio dire la cosa che in questi giorni mi è bruciata di più, io non la mando giù così facilmente. Da alcune settimane vengono a spiegare a noi – a noi! – che la situazione è drammatica e che bisogna fare qualcosa. Vengono a dirlo a quelli che dicevano che la situazione era grave quando gli altri dicevano che i ristoranti erano pieni. Anche quelli che sui giornali ce la spiegano e facevano finta di credere alle colossali panzane”.

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