Il sindaco di Firenze sbotta: “se vogliono chiamino loro. Io non mi sono mai messo di traverso, né prima né ora”

Matteo Renzi

“Mi sono stufato di prendere schiaffi in faccia tutti i giorni. Che diavolo ho fatto per meritare un trattamento così? Ho sfidato Bersani a viso aperto e dopo le primarie ho fatto la campagna elettorale sostenendolo lealmente. Non mi sono messo di traverso mai né prima né ora, anche se molte cose non mi convincono. Ho detto solo: fate qualcosa, qualunque cosa, ma fatelo in fretta. In risposta mi è arrivato in testa di tutto compresa la mortificante vicenda del grande elettore”. Lo ha dichiarato Matteo Renzi, sindaco di Firenze a “La Stampa”.

“Mi sono stufato dell’immagine che mi stanno cucendo addosso: uno che sta sempre lì a sgomitare, a chiedere e a protestare. Facciano quello che vogliono – ha aggiunto – io mi sono stancato. Io leggo i sondaggi su di me e sono contento, la gente continua ad avere fiducia. Che se la vedano loro: se hanno bisogno, se pensano di aver bisogno di me, mi chiamano”. “Io ho 38 anni – ha proseguito Renzi – me ne sto a Firenze e faccio il sindaco”.

Riguardo la sua esclusione dai grandi elettori per la votazone del Presidente della Repubblica, Renzi ha quindi affermato: “Avrei voluto farlo. Fin da quando seguivo in tv l’elezione di Cossiga speravo mi potesse capitare. Ma non me lo aveva ordinato il medico, mi era stato proposto dal Pd: salvo che poi, all’ultimo momento, qualcuno ha cambiato idea. O gliela hanno fatta cambiare”.

“Il Pd prima smette di parlare di Renzi e pensa agli italiani, meglio è”. Poi, il sindaco di Firenze in un’intervista televisiva aggiunge: “Dico a Bersani: smetti di preoccuparti di me e anche di te e pensa agli italiani”. Sul governo: “Se Bersani e Berlusconi vogliono fare un bell’accordo, se lo facciano, ma veloce”. Altrimenti, “si vada a votare e si smetta di inseguire Grillo”.
Renzi: “Non faccio il premier perché ho perso primarie” – In serata, Renzi è intervenuto a Porta a Porta. “Io non faccio il presidente del Consiglio perché ho perso le primarie. Quando ho detto ho perso, ho perso. E non ho chiesto il 40% del partito”, ha dichiarato il sindaco di Firenze. “La priorità adesso – ha aggiunto Renzi – è che Bersani ci dica se è in grado di fare un governo o no”. Poi, “sia chiaro, io faccio il tifo per Bersani, ma in 47 giorni non è riuscito a fare un governo. Non mi interessa il destino di un politico, ma quello del Paese”.

Renzi ha anche attaccato più di un suo compagno di partito. Da Rosy Bindi che “ha scelto di stare con Bersani, poteva fare polemiche durante le primarie. Ora, invece, fa polemiche perché magari non ha più l’ufficio! Attaccare Bersani ex post lo trovo un atteggiamento vigliacco. E’ vile pugnalarlo alle spalle”. Sono state le parole di Matteo Renzi a proposito delle critiche espresse da Rosy Bindi su “La Stampa” nei confronti del segretario Pd. Poi ha affermato che “Franco Marini è il modello di candidato al Quirinale che non può essere eletto”, che non è stato eletto al Senato perché non votato dai cittadini e che si è ricandidato a ottantuno anni, quando poteva anche dire ‘va beh mi sto calmo’!”. Senza volersi esprimere su un nome per il Colle, Renzi ha concluso che “è ridicola l’idea che il Quirinale adesso tocchi a un cattolico”.

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