Dopo il ritiro di Mario Bolognari, i democratici ora puntano sulla docente di Filosofia che fu assessore comunale nella Giunta sovrintesa dal professore: “candidatura che rappresenta una svolta per la città” 

Francesca Gullotta

Il Pd candida a sindaco Francesca Gullotta. La notizia è stata ufficializzata nella tarda serata di giovedì.

I democratici si affidano, quindi, dopo il recente ritiro da parte di Mario Bolognari, alla docente di Filosofia, che insegna presso il Liceo Classico “E. Trimarchi” di Santa Teresa di Riva.   

La Gullotta, in passato, ha ricoperto la carica di assessore comunale a Taormina proprio negli anni della Giunta Bolognari. Nell’aprile 2010 fu nominata vicecoordinatore e responsabile politico del Pd, nel periodo in cui il direttivo del partito era presieduto da Claudio Ambrogetti.

Adesso anche questa candidatura verrà posta a confronto con quella degli altri competitori e dei vari gruppi politici che stanno prendendo parte alla campagna elettorale.

“La mia proposta di candidatura a sindaco di Taormina – si legge in una nota di Francesca Gullotta – , rappresenta una svolta non di poco conto nella democrazia taorminese, sia per quella che io sono, per mia storia personale, e sia per il modus operandi, la metodologia scelta per la individuazione delle risorse umane e professionali del gruppo operativo e la eventuale prassi di governo di questa città. Ritengo il momento attuale difficile e delicato per le complesse e varie congiunture negative e per questo motivo, il pensiero analitico ed il buon senso, suggeriscono di puntare, non sulle logiche spartitorie, ma su un’etica di intelligenza collettiva, che metta le persone in grado di “saper fare qualcosa di specifico” al servizio del bene comune. Sarebbe auspicabile formare una squadra basata sulla cooperazione di differenti e valide intelligenze individuali, riconoscendone qualità umane e competenze tecniche, che possano essere di beneficio per la comunità. Serve una mobilitazione effettiva, che risulti però un’esigenza condivisa da tutti i cittadini, per realizzare un cambiamento politico e amministrativo e per dare autorevolezza alle istituzioni, le sole a poter garantire equità e sicurezza per tutti”.

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