Ecco la clamorosa risposta di Mountain View ai timori sul destino dei contenuti degli utenti che sono deceduti

Google studia l’ennesima “diavoleria”

Mandare messaggi, condividere file o semplicemente cancellare il proprio account Google dall’aldilà è diventato possibile. Non è fantascienza, ma l’ultima iniziativa del gigante internet, che ha deciso di definire il destino dei contenuti digitali dei suoi utenti successivamente alla loro morte. Lo ha scritto il gruppo in un suo blog.

Google ha semplicemente messo a punto una funzione (Inactive account manager, nelle pagina delle impostazioni di Google Account) che consente alle persone in vita di impostare determinate azioni che avranno luogo quando le persone stesse passano a migliore vita. Basta impostare l’ora X, che scatta dopo tre, sei, nove o 12 mesi di inattività. Si può inoltre preparare in anticipo un messaggio che verrà inviato automaticamente da Gmail – il servizio di posta elettronica di Google – come risposta a email in entrata.

“Speriamo che questa nuova funzione vi dia la possibilità di pianificare la vostra vita digitale nell’aldilà, tutelando privacy e sicurezza e rendendo la vita dei vostri cari più facile dopo la vostra scomparsa”, ha scritto Google in un blog.

Il tema è particolarmente sentito dai giganti di internet, ma nessuno si è spinto tanto lontano quanto il nuovo servizio targato Google. Il profilo di un utente Facebook, per esempio, resta online anche dopo la sua morte trasformandosi così in una sorta di raccoglitore di messaggi di cordoglio e di ricordi del defunto. Ma il social network targato Mark Zuckerberg ha creato una app (“if I die”, se muoio) che spedisce l’ultimo messaggio prima dell’ultimo respiro e permette la selezione di un fiduciario che avrà il compito di gestire l’account.

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