I bianconeri provano la rimonta in Champions ma i bavaresi si difendono con ordine: nel secondo tempo colpiscono con Mandzukic e Pizarro. Per la squadra di Conte eliminazione dall’Europa con un doppio 2-0

Mandzukic spegne i sogni della Juve

Il miracolo non è riuscito. La Juve ci ha provato, con tutto il cuore, l’orgoglio, la grinta che aveva ma non è bastato: rimontare il 2-0 dell’andata era una missione quasi impossibile. Il Bayern, anche allo Juventus Stadium, ha dimostrato tutta la sua forza e ha portato a casa un altro 2-0. I bianconeri sono partiti all’assalto del fortino difeso da Neuer sin dal primo minuto, caricati da un pubblico strepitoso, che sapeva che conquistare la semifinale era un sogno, ma i sogni a volte si realizzano. I bavaresi – freschi campioni di Germania con sei giornate di anticipo e venti punti sul Borussia secondo – hanno saputo soffrire, soprattutto nella prima mezz’ora, alla grande pressione della Juve, concedendo davvero poco.

Vucinic ha provato a seminare il panico nella difesa, ma era sempre controllato da almeno due uomini, e non c’è stato verso di perforare la difesa, anche se qualche apprensione l’ha creata agli uomini di Heynchness. Il Bayern si è difeso con un ordine e una calma quasi incredibili, poi nella ripresa, quando la Juve è calata, ha affondato la stoccata vincente con Mandzukic, dopo che Robben aveva mandato un avvertimento colpendo un palo dal limite.

Pirlo ha messo paura a Neuer con una delle sue punizioni al 23′ e un’altra nella ripresa, Buffon si è preso invece la rivincita su Alaba neutralizzando un suo tiro da fuori con un grande intervento e rispondendo così sul campo anche a Beckenbauer che gli aveva dato del pensionato. La Juve ha attaccato a testa bassa e con grande intensità dal primo minuto, ma è mancato l’ultimo passaggio, il guizzo sottoporta, anche grazie al muro alzato dal Bayern. Nella ripresa i bianconeri hanno dovuto inevitabilmente osare ancora di più, ma hanno fornito il fianco ai micidiali contropiedi degli avversari. Al 48′ Quagliarella si gira in area e lascia partire un destro che accarezza il palo. La Juve è ancora viva, ma al 57′ Robben fa capire che il futuro è appeso un filo con un sinistro in contropiede che si stampa sul palo, con Buffon battuto.

Al 64′ arriva il colpo del ko: Buffon salva con un gran riflesso sulla conclusione da distanza ravvicinata di Martinez, ma non può nulla contro la ribattuta di Mandzukic che anticipa anche Chiellini. Ammutolito lo Juventus Stadium, festeggiano solo i tanti bavaresi a torso nudo sistemati nel settore ospiti. Conte è sempre l’ultimo a mollare e tenta il tutto per tutto inserendo Giaccherini al posto di Marchisio. Nessuno però a quel punto sembra crederci più. I tifosi apprezzano l’impegno e l’orgoglio messi in campo dai bianconeri e continuano a incitarli fino alla fine, ma il destino ormai è scritto.

Segnare quattro gol a questa corazzata senza subirne in poco più di venti minuti è una missione davvero impossibile. Al 90′, quando ormai si attende solo il fischio finale arriva il gol di Pizarro, che non serve a niente se non a rendere ancora più amara la sconfitta. La Juve saluta così la Champions ai quarti di finale, eliminata da una delle squadre più forti del mondo, finalista anche della scorsa edizione, ma esce tra gli applausi del suo pubblico. Il sogno, per quest’anno, è finito.

© Riproduzione Riservata

Commenti