Il monopolio resta ovviamente di Google ma ci sono anche motori di ricerca utili per chi vuole alternative

DuckDuckGo

La search web non si ferma a Google, nonostante la casa di Mountain View mantenga (almeno) il 70% del mercato globale delle ricerche web, piccoli motori crescono e, soprattutto, non si danno per vinti.

Il motivo è, banalmente, che i siti web sono troppi, miliardi, e di conseguenza, i risultati relativi a una ricerca sono spesso troppo generici e non incontrano i desiderata del navigatore.

DuckDuckGo , per esempio, è un motore di ricerca creato da Gabriel Weinberg nel 2006 a vent’anni che si distingue per essere il servizio di questo tipo che rispetta maggiormente la privacy non filtrando i risultati in base alla storia personale di navigazione e, evidentemente, non tiene traccia della navigazione stessa. Proprio questa peculiarità sembra stia facendo guadagnare popolarità a Weinberg al punto da convincerlo a lavorare per il miglioramento della sua creatura con l’introduzione delle mappe e della ricerca per immagini.

Negli ultimi tre anni DuckDuckGo è passato da 1,18 milioni a 50 milioni di ricerce al mese, ovvero in media 1,6 milioni di ricerce al giorno. Weinberg ha fondato DuckDuckGo grazie ai 10 milioni di dollari ricavati dalla vendita della sua prima creazione The Names Database a Classmates.com e proseguirà nello sviluppo grazie agli ulteriori 3 milioni di dollari che ha ricevuto recentemente dal fondo Union Square Ventures.

Quag , progetto tutto italiano realizzato da un gruppetto di appassionati (la società si chiama Quentral) e presentato il 21 marzo, ha un approccio interessante. Il nome è l’unione di Query e Tag e il servizio è una sorta di ricerca di gruppo. Gli sviluppatori di Quentral hanno unito le funzioni di ricerca dei motori Google e Bing con un carattere social che permette di ottenere un aiuto durante la ricerca da parte della community di Quag. In questo modo gli utenti dovrebbero ottenere risultati più vicini alle loro aspettative e, infine, i componenti della community sono incentivati a partecipare grazie a un sistema reputazionale.

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