Azzurri superano 2-0 il Genoa con Pandev e Dzemaili. Nerazzurri ko in casa 4-3 contro l’Atalanta, Denis fa tris

German Denis spegne le speranze Champions dell’Inter

Il Napoli si porta a +4 sul Milan e arriva alla sfida di San Siro con il secondo posto che – a prescindere da quello che sarà il risultato – non verrà messo in discussione. Un vantaggio non da poco per la squadra di Mazzarri che questa sera ha confermato l’ottimo momento di forma conquistando il terzo successo consecutivo.

Troppo Napoli per questo Genoa che, dopo due tiri diretti verso la porta di De Sanctis nel giro di pochi secondi, subisce la partita. Un punto in cinque partite. Per la squadra di Ballardini il momento non è dei più positivi e anche la classifica ora diventa preoccupante. A sette giornate dalla fine i rossoblù sono stati raggiunti a quota 27 punti sia dal Siena che dal Palermo e – finisse ora la stagione – sarebbero retrocessi.

La gara viene decisa già nel primo tempo. Dopo due doppiette consecutive il capocannoniere della Serie A Edinson Cavani lascia la copertina ai suoi compagni di squadra. Da uomo gol a uomo assist, il Matador serve a Pandev un pallone perfetto che il macedone deposita sotto la traversa anche grazie alla deviazione di Granqvist. Poi è Dzemaili a dar seguito alla tripletta di Torino con un perfetto diagonale rasoterra che Frey non riesce a intercettare.

Nemmeno il rigore fallito nella ripresa da Cavani (il terzo in questa stagione) basta per minare le certezze della squadra di Mazzarri.

Incredibile debacle interna, invece, dell’Inter, che si fa rimontare da 3-1 a 4-3 e perde l’ultimo treno per la Champions League. Vince l’Atalanta a Milano in una partita esaltante e piena di gol. Dopo un primo tempo narcotizzante nei secondi 45′ minuti succede di tutto e di più. Pareggia prima Bonaventura ma dopo l’Inter passa in vantaggio e capitalizza con una doppietta di Alvarez.

A quel punto si sveglia anche Denis che con una tripletta firma un tango argentino che fa cadere al tappeto la squadra di Stramaccioni. L’Inter perde la terza partita consecutiva in casa e non accadeva dal 1956: ma con questa disfatta, soprattutto, cala il sipario sulla corsa al terzo posto e sulla permanenza di Andrea Stramaccioni sulla panchina nerazzurra.

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