La festa ad Arcore è finita, chi è fortunata riceve ancora 2500 euro al mese ma Ruby ora è nel mirino delle sue ex”colleghe”: “ipocrita, ha fatto tutto lei…”

Ruby

Ai tempi delle serate di Arcore si litigava per le scarpe più costose, l’appartamento più spazioso, per i contanti distribuiti dal ragionier Spinelli. Ma adesso che la festa è finita e chi è fortunata riceve 2.500 euro al mese, la battaglia è all’ultimo sangue. Con licenza di distruggere. Da una parte le olgettine Barbara Guerra e Ioana Visan, dall’altra le nemiche dichiarate Ruby e Nicole Minetti. Travolte da una valanga di tweet e colpevoli, secondo le due ragazze, di aver rovinato le loro vite e «quella del presidente» Silvio Berlusconi.

A dar fuoco alle polveri è stata la comparsa di Karina El Mahroug sullo scalone del palazzo di giustizia, dove tra le lacrime ha affermato: «Non sono una prostituta». Ioana Visan parte all’attacco: «Ruby si difende emozionata davanti al tribunale di Milano, manca poco e ci dice che la Minetti è una brava ragazza! Ipocrita!». Barbara Guerra, costituitasi parte civile nel processo a carico di Fede, Mora e Minetti, le dà man forte: «Ma perché non se ne torna a casa sua a fare la puta! Forse perché ha paura del linciaggio! Che vergogna, ha fatto tutto per lei». Interviene anche Barbara Faggioli: «Incredibile, Ruby mostra ai cronisti un passaporto con scritto Mubarak. Ridicola». La Visan e la Guerra sono scatenate. «Minetti e Ruby, fate una bella cosa: aprite anche altri libri oltre a ”Cinquanta sfumature”, ne avete bisogno!», consiglia la prima. «Perché i giudici non la ascoltano? Magari ha imparato anche l’italiano», scrive la seconda. E se Ruby racconta di essersi sentita «umiliata» da un insulto ricevuto a messa a Pasqua, la Guerra replica: «Sarà andata in chiesa a rubare candele e monetine per le offerte». Aggiungendo: «Tornatene in Marocco col gommone come sei arrivata…». La Visan non perde l’occasione: «Con quella faccia brufolosa… lancia la pietra e poi nasconde la mano! Ha rovinato le nostre vite e quella del presidente pur di diventare famosa». E via di questo passo, tra insulti e volgarità fino a che Ioana chiosa: «Il meritato premio Nobel per la pace nel mondo a te, Ms.Guerra!».

Ma a prendere le difese di Karima interviene direttamente palazzo Grazioli. «Immaginare che le sue dichiarazioni siano state dettate da collaboratori del presidente Berlusconi offendono la signora El Mahroug e la verità. Illazioni di questo genere dimostrano comunque disprezzo verso una giovane donna immigrata, alla quale vengono negati a priori la capacità e il diritto di difendere la propria dignità».

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