Debiti Pa, il Cdm vara decreto: sbloccati 40 miliardi per le imprese Grilli: da lunedì via ai primi pagamenti. C’è anche la compensazione debiti-crediti. Monti: “severo con noi chi ha causato tutto. Ecco la nostra risposta”

Mario Monti

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sui pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione alle imprese. «Il ritardo della Pubblica amministrazione nei pagamenti della Pa è una situazione inaccettabile e che è stata a lungo accettata» ha detto il premier, Mario Monti durante la conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Cdm. «Ci sono stati miglioramenti», ha commentato il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

Grilli: da lunedì via ai primi pagamenti. «Le amministrazioni potranno cominciare a pagare i debiti subito dopo la pubblicazione del decreto, che immagino sarà lunedì – ha detto il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli – Entro il 30 aprile saranno resi noti gli spazi finanziari ed entro il 15 maggio la ripartizione delle risorse rispetto alle richieste. Dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto il governo garantisce il pagamento di debiti per una cifra non superiore ai 2,3 miliardi – ha precisato Grilli – Per questa cifra non sarà necessario aspettare il riparto».

Monti: «Severo con noi chi ha causato il problema». «Ho provato sorpresa e leggera indignazione – ha detto Monti – per le tante espressioni di severa critica al governo, che ha impiegato tre giorni in più del previsto, che provengono da quelle forze politiche che hanno provocato questo fenomeno».

«Chi ha soffocato le imprese ora chiedeva di aiutarle». «Ho visto un’improvvisa voglia di tutti di pagare molto di più alle imprese, compresi coloro che le hanno soffocate in passato»

«Debiti scaricati nel tempo su imprese e cittadini». «I debiti accumulati finora dalle pubbliche amministrazioni hanno scaricato gli oneri sul futuro delle imprese e dei cittadini – ha detto i premier – I debiti accumulati fino al 2010 erano pari a 74 miliardi e a 80 nel 2011».

«Pagamenti impossibili nello scorso autunno». «A chi dice che il pagamento dei debiti si sarebbe potuto fare nell’autunno scorso – ha detto Monti, rispondo che non era possibile. Infatti in quel momento non era ancora stato modificato a livello Ue il nuovo spazio di intervento e di equilibrio del bilancio italiano. Così avremmo superato il 3% del deficit-Pil».

«A maggio Italia fuori dalla procedura Ue sul deficit». «C’è la fondata aspettativa che a maggio l’Italia sarà dichiarata uscita dalla procedura Ue per deficit eccessivo» ha sottolineato Monti.

«Auguro al nuovo governo di uscire dal disavanzo». «Con il decreto legge approvato oggi abbiamo trovato un crinale sottile tra il fare troppo poco o il troppo in generale – ha detto Monti – Mi auguro che ciò consenta al nuovo governo di uscire dalla situazione di disavanzo eccessivo».

«Grazie a Grilli e Passera». «Siccome può essere l’ultima volta che ho a fianco i ministri Grilli e Passera – ha detto Monti – lasciatemi dire che entrambi fatto un enorme lavoro e quando la polvere si sarà posata e il lavoro del governo sarà valutato oggettivamente, è sopratutto a loro due che dovrete dire grazie».

Passera: “c’è anche la compensazione debiti-crediti”. «Tra le modalità di pagamenti dei debiti PA ci sarà la compensazione tra debiti e crediti – ha detto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera – Abbiamo allargato la tipologia di crediti che potranno essere compensati: non solo i debiti passati a ruolo».

«Per pagamenti alle banche emissioni ad hoc». «Per pagare alle banche i crediti verso lo Stato acquistati dalle imprese si ricorrerà ad emissioni ad hoc» ha detto Passera.

Grilli: «L’impatto del decreto per i pagamenti della P.a. è di 40 miliardi in due anni a valere sul debito» ha detto il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli.

«Rispettare disciplina di bilancio, percorso stretto ma percorribile». «Abbiamo davanti un percorso indispensabile – ha detto Grilli – tra l’esigenza di aiutare in maniera concreta l’economia a riprendersi e mantenere l’indispensabile disciplina dei nostri conti. E’ un percorso stretto ma percorribile».

«Ulteriori tranche in legge stabilità». «Oltre ai 40 miliardi stabiliti oggi arriveranno ulteriori tranche «sia in termini di cassa che per le emissioni con la legge di Stabilità per il 2014» ha detto Grilli.

«Non abbiamo contezza di quanti debiti sono scaduti – ha detto Grilli – Sarà fatta una verifica dei crediti certi,liquidi ed esigibili. Questo servirà a programmare le altre trance di intervento e dare certezza di tempi alle imprese creditrici».

«Margini Ue per debiti, non per Cig o esodati». «Possiamo introdurre questo maggiore spazio concesso dall’Ue unicamente per pagare spese già effettuate nel passato – ha detto il ministro a proposito della possibilità che i maggiori margini Ue vengano usati per la Cig o gli esodati – è ciò implica che ogni nuova spesa, deve avere nuove coperture».

«Pagamenti, speriamo anche in tre giorni nel 2014». «Abbiamo 20 miliardi nel 2013 e 20 nel 2014 ma speriamo che le amministrazioni siano così veloci e tutti i pagamenti siano fatti anche in 3 giorni nel 2014».

Secondo Passera “spetterà alla Pa stilare nuovo elenco di creditori”. «Per dare solo un esempio della semplificazione portata dal decreto sui pagamenti della Pa – ha detto il ministro dello Sviluppo economico – cito solo il fatto che l’impresa non dovrà certificare i crediti, ma sono le pubbliche amministrazioni a fare gli elenchi dei debiti e dei creditori».

Squinzi: «Testo migliorato». Il testo dei pagamenti della Pa contiene «modifiche sostanziali. Non abbiamo il testo definitivo. Non abbiamo un giudizio compiuto ma in base alle prime informazioni ci sono stati certamente miglioramenti», ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ospite de L’Intervista di Maria Latella su Sky TG24. Un intervento «immediato è necessario, perché le imprese sono disperate e la situazione è tale che la cronaca ne dà tragiche conferme. Bisogna mettere i problemi dell’economia reale al centro vita del Paese»», ha aggiunto.

Cgia: “nei debiti calcolati non sono conteggiati quelli alle pmi”. Nei debiti della pubblica amministrazione, secondo la Cgia di Mestre, non sono conteggiati quelli spettanti alle piccole e medie imprese che porterebbero a un importo complessivo tra i 120 e i 130 miliardi di euro. La Cgia, dopo aver analizzato la relazione della Banca d’ Italia presentata nei giorni scorsi alla Camera, ha scoperto che i 91 miliardi di euro che l’Istituto ha stimato in questo rapporto sono stati calcolati attraverso un’indagine campionaria condotta solo sulle imprese con più di 20 addetti.

Rete Imprese: “è collasso, il governo non capisce”. «Il provvedimento del governo dimostra che non si è ancora compreso che il sistema delle imprese del terziario di mercato, dell’artigianato e dell’impresa diffusa è al collasso – afferma in un comunicato il presidente di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, che chiede l’immediato sblocco e modalità semplificate per l’accesso ai debiti PA – Dopo ripetute, pressanti e precise indicazioni, si ignorano i due elementi fondamentali per rispondere alle emergenze delle imprese: immediato sblocco e disponibilità delle risorse e modalità semplificate di accesso. Il provvedimento non produrrà alcuno degli effetti auspicati e se non ci saranno interventi del Parlamento ci troveremo a dover affrontare gli stessi problemi da qui a pochi mesi. È grave che il governo oltre a sottovalutare la sofferenza delle imprese, stremate dal credit crunch, consumi in caduta libera e pressione fiscale da record mondiale, abbia disatteso sia la risoluzione del Parlamento che le istanze che il sistema delle imprese ha più volte sollecitato. Infatti il meccanismo che viene riproposto, a conti fatti, rende quasi impossibile alle imprese il recupero dei crediti. Si fa dunque appello al Parlamento affinché il provvedimento definitivo possa rispondere effettivamente alle esigenze delle pmi».

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