Marilyn Monroe e il suicidio: all’asta le sue lettere disperate: “non sopporto più nulla, sto impazzendo”

Marilyn Monroe

Esattamente 33mila sterline: è questo il valore che avrebbero le lettere scritte da Marilyn Monroe al suo insegnante di recitazione, Lee Strasberg.

Le lettere autografe, che saranno messe in vendita il 30 maggio con una base d’asta di 20mila sterline, fanno parte di una collezione di documenti molto rari appartenuti all’attrice trovata senza vita nella sua casa di Los Angeles il 5 agosto 1962.

In quelle stesse lettere, Marilyn sfogava tutta la sua frustrazione e il disagio che provava davanti alla telecamera. Scriveva che temeva di impazzire: “Non posso più sopportare nulla. Sembra folle ma anche io sto impazzendo. Non appena mi trovo davanti alla cinepresa e sono concentrata, tutto quello che cerco di imparare svanisce, mi abbandona”. Parole di grande disperazione, che secondo molti sarebbero la prova del suo desiderio di togliersi la vita.

Per la storia, infatti, sulla fine della vita di Marilyn c’è una verità: è morta per suicidio causato da un’overdose di barbiturici assunti nella notte. Tuttavia ci sono ancore molte ombre attorno alla sua scomparsa e altrettante teorie che ipotizzano un omicidio. Tra gli studiosi che si sono detti non convinti della tesi suicida ci sono anche i tossicologi forensi italiani Francesco Mari ed Elisabetta Bertol, che in un libro hanno espresso diverse perplessità sugli esiti delle analisi condotte dopo la morte dell’attrice.

Oltre a questi scritti di Marilyn, sarà messa all’asta anche una lettera scritta da John Lennon a Paul McCartney e alla moglie Linda. “Spero che vi rendiate conto dei comportamenti che voi e altri cortesi nonché altruisti amici avete tenuto nei confronti miei e di Yoko da quando stiamo insieme”, si legge nel testo della missiva che in base alle previsioni potrebbe raccogliere circa 40mila sterline. Parole che fanno subito pensare alla tesi più gettonata sullo scioglimento dei Beatles: il muro eretto da McCartney, Harrison e Starr di fronte all’entrata in scena di Yoko Ono, la compagna di Lennon da molti considerata la vera causa dello scioglimento dei Fab Four.

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