In occasione dell’imminente Giornata Mondiale della Salute, prevista il 7 aprile 2013, l’OMS lancia l’allarme pressione arteriosa: il più importante fattore di rischio per le malattie non trasmissibili e la morte prematura

l’ipertensione

Al pari di un’epidemia virale particolarmente aggressiva, la pressione arteriosa alta sta dilagando in tutto il mondo – e ormai non più solo in quello occidentale.

A motivo di ciò, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO) lancia l’allarme pressione in occasione della Giornata Mondiale della Salute che cade il 7 aprile 2013.

La pressione alta o ipertensione uccide ogni anno oltre 240mila persone soltanto in Italia – milioni in Europa – divenendo così il singolo e più importante fattore di rischio per malattie non trasmissibili, come infarto e ictus.

Secondo i dati dell’OMS, non solo questo influisce sulla salute e la longevità delle persone, ma ha anche un pesante impatto sull’economia dei Paesi, poiché si ha una decisa riduzione della produttività proprio a causa delle malattie croniche.

Gli esperti sottolineano, come sempre, che la migliore arma è la prevenzione: la maggior parte delle morti associate all’ipertensione potrebbero infatti essere evitate seguendo stili di vita sani. Ma anche una diagnosi e trattamento precoci possono fare la differenza.

Tra i molti pericoli derivanti dall’ipertensione è che spesso le persone non sanno di esserne sofferenti. Questo è un altro dei motivi per cui molte persone ne rimangono vittime, e del perché a volte non è più possibile intervenire in tempo.

Gli esperti dell’OMS ritengono quindi che la prevenzione dell’ipertensione debba divenire una priorità di sanità pubblica. Ma anche una priorità sociale ed economica.
Maggiori iniziative volte alla sensibilizzazione della popolazione nei confronti della patologia sono indispensabili, proprio perché la qualità di assumere sembianze di killer silenzioso da parte della pressione alta, è uno dei fattori di rischio più influenti sui tassi di morte per le complicanze cardiovascolari.

L’obiettivo dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite è ridurre del 25 per cento l’incidenza dell’ipertensione nel mondo. L’OMS, invece, sta sviluppando un piano d’azione globale per il periodo 2013-2020, atto a prevenire e controllare le malattie non trasmissibili.

© Riproduzione Riservata

Commenti