Il portiere brasiliano protagonista nell’Inter del triplete sta per accordarsi con il Milan: sarà l’erede di Abbiati, che rimarrà per fare il secondo. Un altro caso Balotelli

Julio Cesar

Julio Cesar prepara il ritorno in Italia e sarà ancora a Milano: ma stavolta sponda rossonera. Al solo pensiero, ai tifosi dell’Inter sembra già di rivivere un incubo, come già accaduto con Mario Balotelli.

Nel Milan del futuro potrebbe trovare spazio un po’ di Inter del Triplete. Julio Cesar, portiere della nazionale brasiliana, è infatti a un passo dal club rossonero.

Il QPR viaggia in coda alla classifica di Premier League inglese con ottime possibilità di retrocessione, un particolare che ovviamente ha favorito i contatti con lo staff milanista.

Il brasiliano, 33 anni (due meno di Abbiati), dovrebbe prendere il posto di Amelia, giunto alla sua terza stagione consecutiva in panchina e meritevole di mettersi alla prova in un altro contesto. Abbiati, che è in scadenza di contratto, rimarrà comunque a Milano visto che, come ama ripetere Galliani, “la parata di Perugia, decisiva per la conquista dello scudetto 1999, equivale a un vitalizio per lui”, mentre il giovane brasiliano Gabriel (20 anni) verrà spedito altrove a farsi le ossa.

Dunque la trattativa per riportare a Milano il portiere della nazionale verde-oro Julio Cesar pare prossima ad essere definita, ma il club rossonero ha in serbo altri due colpi “carioca” per difesa e centrocampo.

Dopo aver perso Thiago Silva, i vertici di via Turati hanno da subito scandagliato il panorama internazionale alla ricerca del suo degno sostituto e pare che lo abbiano individuato nel connazionale Dedè (24) del Vasco da Gama. In scadenza di contratto nel 2015, il Milan è tornato recentemente all’assalto con un’offerta da 12 milioni di euro che potrebbe far vacillare la società brasiliana.

E poi c’è Hernanes (27) per il centrocampo. Un giocatore prima ambito, poi scartato (nel 2010), e infine ammirato proprio nel campionato italiano tra le fila della Lazio, con cui il Profeta sta per rompere a causa di una distanza troppo ampia tra la richiesta di un sostanzioso aumento di stipendio (attualmente percepisce “solo” 1,8 milioni) e la disponibilità del club biancoceleste. I rossoneri darebbero poi all’ex San Paolo la possibilità di competere per i traguardi più prestigiosi in Italia e in Europa, dove avrebbe l’opportunità di confrontarsi sul palcoscenico della Champions League.

Non saranno più i tempi di Cafù, Serginho, Kakà, Ronaldinho e Pato, ma il Milan del futuro potrebbe rinascere ancora in Brasile.

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