A Graniti avvelenati 50 cani e 43 gatti. Indagini della Guardia Giudiziaria Zoofila. Un’analoga vicenda ha interessato Taormina, con almeno 40 cani uccisi nella zona di contrada Mastrissa. Ora è caccia ai “mostri”

un cane ucciso dalla mano dell’uomo

Una sequenza interminabile e raccapricciante di avvelenamenti di cani e gatti sta interessando in questi giorni la Valle dell’Alcantara ed in particolare il Comune di Graniti. Cronaca di una “mattanza” che non si ferma.

“Sino a questo momento – afferma Domenico Cingari, Comandante Provinciale della Guardia Giudiziaria Zoofila Provinciale – sono stati avvelenati 50 cani e 43 gatti. Gli animali sono di proprieta e randagi”. “Il 17 marzo scorso siamo intervenuti a seguito di una segnalazione anonima , e abbiamo fatto un accertamento in alcune vie, trovando delle carcasse di cane. A quel punto abbiamo avvertito l’Asp. Il giorno dopo un’altra chiamata, pervenuta da una ragazza, che ha anche fatto subito denuncia presso i Carabinieri di Graniti. Noi stessi abbiamo segnalato la problematica al Comune ed ai Carabinieri ritenendo la circostanza molto pericolosa, anche per i bambini. Immaginiamo se per caso a qualche bambino cada un pezzo di pane per terra e poi lo riprende da terra. Non vogliamo neppure immaginare che effetto potrebbe fare, perciò bisogna subito ripulire e lavare tutte le zone contaminate con moltissima acqua e disinfettarle. Se qualcuno ha avuto contatto con il suolo contaminato da veleno, si rechi subito in Ospedale ed esponga il caso. Attenzione, non è allarmismo ma necessarie precauzioni da prendere”.

Ovviamente, in queste ore si sta cercando di risalire a chi ha compiuto questo massacro di animali, servendosi con molta probabilità della tecnica della “polpetta avvelenata”, molto spesso utilizzata da chi compie questo genere di reati. Raramente si è assistiti da queste parti a una tale mattanza e si teme che il fenomeno possa interessare altre zone dell’hinterland. C’è da chiedersi il perchè di una tale crudeltà e cosa abbia portato qualcuno a compiere tanti avvelenamenti “seriali”.

Nel recente passato un “serial killer” di cani è entrato in azione anche a Taormina, con diversi cani avvelenati nell’area tra contrada Mastrissa e monte Venere. Anche in quel caso, sul rituale dei cani fatti morire con la polpetta, sono state svolte indagini dalla Guardia Giudiziaria Zoofila. Non è semplice individuare l’autore (o gli autori) di questa strage, che nel caso di Taormina ha contato – secondo le stime della Polizia Zoofila – almeno 40 cani uccisi nel medesimo raggio territoriale dal 2010 in poi.

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