La bozza del Dl è pronta. Elenco online creditori, multe a dirigenti ‘ritardatari’. Prestiti a enti locali

rimborsi per imprese e banche

Rimborsi prima alle imprese, privilegiando cronologicamente le fatture più vecchie, e poi alle banche. Allentamento del patto di stabilità interno per consentire immediata liquidità a Regioni ed Enti locali. Istituzione del ‘Fondo per assicurare la liquidità di pagamenti certi liquidi ed esigibili’ destinato alle amministrazioni locali con scarse risorse in cassa.

Anticipo al 2013 dell’aumento dell’aliquota addizionale Irpef per le regioni che utilizzano l’anticipo di cassa. Obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche di registrarsi sulla piattaforma elettronica del Tesoro per la gestione online del rilascio delle certificazioni, entro 20 giorni dall’entrata in vigore del decreto, pena una multa ai dirigenti di 100 euro per ogni giorno di ritardo. Sono questi i principali contenuti della bozza del decreto per il pagamento dei debiti della P.A., anticipato da TMNews, che dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani o dopodomani.

L’ultima versione del decreto conferma l’intenzione del governo di liquidare 20 miliardi di crediti pregressi nel 2013 e altri 20 miliardi nel 2014 reperendo risorse “mediante emissioni di titoli di Stato”.

I pagamenti dei debiti contratti dagli enti locali, “sono esclusi dai vincoli del patto di stabilità interno per un importo complessivo di 5.000 milioni di euro”. L’articolo 1 del decreto prevede che comuni e province comunichino mediante web, entro il 30 aprile, “gli spazi finanziari di cui necessitano per sostenere i pagamenti”. Entro il 15 maggio, poi, verranno “individuati, per ciascun ente locale, su base proporzionale, gli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno”. Inoltre “il responsabile del servizio economico-finanziario ed il responsabile del servizio interessato degli enti locali che nel corso dell’esercizio non effettuano almeno il 90% dei pagamenti” vanno incontro ad “una sanzione pecuniaria, da acquisire al bilancio del medesimo ente, pari a due mensilità del trattamento retributivo al netto degli oneri fiscali”, si legge nella bozza del Dl. Il fondo per assicurare la liquidità agli enti locali per il pagamento dei debiti avrà una dotazione di 2 miliardi di euro sia per il 2013 che per il 2014.

Gli enti locali che non possono far fronte ai pagamenti dei debiti maturati al 31 dicembre 2012 “a causa di carenza di liquidità”, possono chiedere al ministero dell’Interno, entro il 31 maggio, “l’anticipazione di liquidità da destinare ai predetti pagamenti”. L’anticipazione “è restituita, con piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di quota capitale e quota interessi, con durata fino a un massimo di 30 anni. La rata annuale scadrà in corrispondeza della data di erogazione dell’anticipazione e non potrà cadere oltre il 30 settembre di ciascun anno”. Per il 2013 e il 2014, ciascun ente locale “dovrà stipulare un contratto di prestito e il relativo piano di ammortamento, concordando questa procedura con il ministero dell’Interno”.

L’articolo 2 del decreto, poi, prevede l’istituzione del “Fondo per assicurare la liquidità alle regioni e alle province autonome per pagamenti dei debiti certi liquidi ed esigibili, diversi da quelli finanziari e sanitari”, con una dotazione di 3 miliardi di euro per il 2013 e di 5 miliardi per il 2014. Le regioni e le province autonome che non possono far fronte ai pagamenti dei debiti, possono chiedere al ministero dell’Economia, entro 15 giorni dall’emanazione del decreto, l’anticipazione di somme da destinare ai pagamenti. “L’anticipazione da concedere a ciascuna regione è stabilita con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-regioni, da emanare entro il 10 maggio 2013”.

Il decreto prevede poi l’anticipazione, da parte dello Stato, di liquidità per l’estinzione dei debiti sanitari fino ad un ammontare complessivo di 14 miliardi di euro per gli anni 2013-2014 (5 miliardi nel 2013 e 9 nel 2014).

Tra le misure per favorire i pagamenti delle pubbliche amministrazioni c’è anche la possibilità per le Regioni che utilizzano l’anticipo di cassa di anticipare al 2013 la maggiorazione dell’aliquota addizionale Irpef (articolo 5).

Quanto ai piani di pagamento, verrà data priorità “ai crediti non oggetto di cessione. Tra più crediti non oggetto di cessione – si legge sempre nell’articolo 5 – il pagamento deve essere imputato al credito più antico” come certificato dalla fattura o dalla richiesta di pagamento. I piani dei pagamenti “sono pubblicati dall’ente nel proprio sito internet per importi aggregati per classi di debiti”.

L’articolo 6 del decreto, poi, prevede che le amministrazioni pubbliche certifichino le somme dovute registrandosi sulla “piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni”, predisposta dal ministero dell’Economia, entro 20 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. “La mancata o tardiva registrazione sulla piattaforma elettronica é rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili” che possono incorrere in “una sanzione pecuniaria pari a 100 euro per ogni giorno di ritardo nella registrazione sulla piattaforma elettronica”. Inoltre viene rivisto il termine per la compensazione di crediti certificati con debiti iscritti al ruolo: la scadenza viene anticipata al 31 dicembre 2012, anziché al 30 aprile 2012.

© Riproduzione Riservata

Commenti