L’ex deputato Pdl è deceduto in ospedale a Roma. Aveva 71 anni, grave da tempo. Medico personale e amico di Berlusconi, sarà tumulato in tomba di famiglia a Napoli

Umberto Scapagnini

 

Si era risvegliato dal coma dopo 80 giorni e disse di aver visto anche un tunnel di luce: “ero contento di andarmene e finire di soffrire. Stavo per varcare la soglia ma Padre Pio mi disse che devevo seguire la volontà del Signore. Il paradiso poteva ancora attendere”. Stavolta, però, il suo elisir di lunga vita a lui è servito poco, perchè di fronte a certi mali incurabili la ricerca non ha ancora efficacia decisiva.

È morto in ospedale a Roma l’ex deputato del Partito delle libertà Umberto Scapagnini, per due mandati sindaco di Catania e medico personale di Silvio Berlusconi. Sotto il vulcano, negli anni della sua sindacatura, per la gente comune era “Sciampagnino” (da nome di una famosa bibita a base di caramello servita nei chioschi locali, ndr). Aveva 71 anni, era grave da tempo. Sarà tumulato nella tomba di famiglia a Napoli. La notizia è stata confermata a Catania dal suo legale di fiducia, il professore Guido Ziccone.

Farmacologo di fama internazionale, napoletano di nascita ma catanese d’adozione, Umberto Scapagnini, medico personale di Silvio Berlusconi per le cure antiaging, da tempo era ricaduto nella malattia che lo aveva colpito un paio di anni fa. Lu iaffrontava tutto con il sorriso, convinto com’era, che la ricerca e le cure farmacologiche lo avrebbero riportato in salute. Proprio un paio di anni fa, fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico che per mesi gli paralizzò una parte della faccia. Dopo l’operazione fu lui stesso a rassicurare gli amici, ai quali aveva detto di avere sconfitto il tumore, poi invece ricomparso.

E’ stato anche per questo motivo che Scapagnini aveva deciso di lasciare la sindacatura di Catania per un impegno meno attivo alla Camera dei deputati, dove è stato eletto per due legislature. Per la sua attività di sindaco a Catania, Scapagnini è stato al centro di diverse inchieste giudiziarie. Già condannato per i contributi per la cenere vulcanica versati qualche giorno prima della sua rielezione a sindaco, era sotto processo in appello per i parcheggi in project financing (la pubblica accusa ha chiesto l’assoluzione come in primo grado) e per il buco in bilancio.

Nell’immaginario collettivo, rimarranno di Scapagnini un paio di immagini che raccontano la grande amicizia con l’ex premier Silvio Berlusconi: dal baciamano del 2005 nella sala conferenze della Provincia di Catania durante la sua ricandidatura al Comune (davanti al presidente della Regione Totò Cuffaro, il Presidente della Provincia Raffaele Lombardo ed al neoministro di allora Gianfranco Miccichè), al sostegno sul palco di Montecatini Terme nel 2007, quando il leader di Forza Italia ebbe un mancamento per un malore (foto) o ancora nel 2000 a Catania, durante l’investitura sulla “Nave Azzurra”, quando Berlusconi fece inginocchiare il suo medico personale e con una spada lo toccò sulla spalla dicendogli: “Tu sarai il nostro sindaco”, tra gli applausi di una folla di sostenitori in delirio.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NsHTCl60dqA[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti