Nel deserto del Nevada l’America nasconde la base più segreta del mondo: all’interno si eseguono test Ufo?

il divieto di ingresso all’Area 51

Nella parte centro-meridionale del deserto del Nevada, a circa 190 chilometri dalla città di Las Vegas esiste una zona militare denominata Area 51. Di questa base segreta si è detto tanto, sono state avanzate molteplici ipotesi ma l’Area 51 è ancora oggi un mistero che nessuno è riuscito a svelare.

L’unica certezza è che l’Area 51 si trova in quella parte di deserto chiamata “Dreamland cioè (Terra del sogno).

L’area è protetta da occhi indiscreti sia dalla catena montuosa Nellis, sia dalla stessa Aeronautica Militare statunitense, mediante telecamere, sensori, recinzioni e uomini in nero armati, tutto, insomma, per renderla una fortezza impenetrabile.

E’ come se quest’area fosse avvolta in una sorta di magia: più ci si avvicina, più la base sembra allontanarsi.

Il suo spazio aereo è, di fatto, il piu protetto degli Stati Uniti, fatto che aumenta ancora di piu il senso dell’enigma totale che si è creato intorno a essa.

Molti si sono chiesti, e se lo chiedono ancora, cosa realmente contenga l’ Area 51: nuove e sofisticate tecnologie per l’ uso bellico? Test sull’ energia nucleare? Ed ancora, collaudi di sofisticati apparecchi che possano raggiungere addirittura otto volte la velocità del suono? oppure dei dischi volanti? Oppure documenti di Stato?

La curiosita che è cresciuta attorno all’ Area51 e aumentata notevolmente dopo l’ intervista che lo scienziato Robert Lazar ha rilasciato alla televisione americana Klas di Las Vegas, nel 1989. In quella occassione, sembra che lo studioso abbia dichiarato di aver lavorato in quella base per quasi un anno, e in particolare un una zona denominata S-4, che si troverebbe a circa 16 chilometri più a sud dell Area 51.

Avrebbe avuto accesso, durante tutto quel periodo, a informazioni riservatissime, compresa la lettura di decine di documenti che riguardavano gli Ufo.

Lazar, non solo ha sostenuto che alcune astronavi siano in passato cadute in mano alle autorità militari, ma anche che in un laboratorio segreto sarrebero state effettuate autopsie sui cadaveri degli alieni ritrovati, e che egli stesso avrebbe fatto parte di uno staff di 22 tecnici specializzati, con l’ incarico di studiare il sistema di propulsione dei dischi volanti precipitati.
Sempre secondo la testimonianza di Lazar, il centro S-4 si troverebbe in un complesso sotteraneo enorme, dove egli pensava di dover progettare congegni molto avanzati, riguardanti la tecnologia di aerei convenzionali.

Raccontò poi, di essersi accorto presto che si trattava di “qualcos’altro”, che questi velivoli fossero arrivati da un mondo diverso dal nostro, poiche su di essi mancava ogni tipo di giuntura, incisioni esterne o bulloni, come se fosse stato fabbricato in un unico blocco.

Aggiunse ancora, che i contorni del veicolo erano perfettamente arrotondati, le aperture simili a degli oblò, e i sedili situati ad un altezza di appena 30 cm dal pavimento.

Ma nonostante le testimonianze rilasciate da Lazar siano numerose, sembra che lo scienziato non abbia mai dichiarato di aver visto alcun extraterrestre.

Fra le tante dichiarazioni che riguardano l’ Area51, è il caso di citarne una che, forse, è fra le piu accreditate degli ultimi anni.

Il tenente Colonello dell Esercito degli Stati Uniti Philip Corso, nel suo libro intitolato “Il giorno dopo Roswell” ha scritto di avere osservato da vicino nel 1947 delle creature aliene.
Poi ha aggiunto di aver ricevuto dal Governo americano l’incarico di sviluppare un programma tecnologico super-segreto, attraverso lo studio di materiali provenienti dalla navicella spaziale del “crash” di Roswell.

Quella del Colonello Corso è solo una delle testimonianze considerate attendibili sull argomento, e ancora oggi, dopo tanti anni e tante discussioni, sono moltissimi coloro che sostengono che la cosidetta Area51, nasconda qualcosa di assolutamente insolito.

Un altro racconto che sembra particolarmente inquietante riguarda un episodio accaduto nel 1995. Le vedove di due tecnici che lavoravano nell’Area51, che erano morti misteriosamente, fecero causa al Governo Federale per scoprire la verità su quanto fosse successo ai loro mariti, il governo rispose che era impossibile che i loro cari fossero morti in quella base, semplicemente perche… “l’Area51 non esiste”.

Del contrario è fermamente convinto anche il giornalista americano James Goodall, specializzato in aeronautica, il quale sostiene non solo che l’ Area51 esista, ma che vi siano almeno 8 “Black Projects” riguardanti questa zona, super-segreti e super-protetti dal Governo degli Stati Uniti, e che nei cieli del deserto del Nevada sfreccino oggetti talmente veloci da far venire i brividi.

Quali segreti nasconde la “Terra del sogno”? Il mistero sembra destinato a durare ancora a lungo. Forse per sempre.

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