Posticipo vietato ai deboli di cuore a Torino: il Napoli vince 5-3 una gara destinata a rimanere memorabile

Zuniga e Armero festeggiano Cavani

Il Napoli regala una Pasqua da infarto ai suoi tifosi e conserva il secondo posto in classifica, a -9 dalla Juventus. La squadra di Mazzarri travolge 5-3 nel posticipo il Torino e tiene a due punti di distanza il Milan al termine di una partita incredibile.

E’ una notte vietata ai deboli di cuore quella dell’Olimpico, ricca di gol, emozioni e colpi di scena. Due i grandi protagonisti della serata: Blerim Dzemaili, autore di una strepitosa tripletta, e Edinson Cavani, che realizza la doppietta che decide la contesa, sale a 22 gol in campionato e 97 in azzurro, supera nella storia dei marcatori del Napoli un mostro sacro come Careca (fermo a 96) e aggiancia un altro campione come Altafini.

Sarà difficile dimenticare la partita di Torino per i tifosi del Napoli, perché raramente si assiste a sfide così intense e convolgenti. Con Cavani in panchina e senza De Sanctis e Campagnaro, il Napoli scende in campo desideroso di rispondere alla vittoria del Milan sotto gli occhi dell’allenatore della Juve Conte. Parte bene la squadra di Mazzarri, fraseggia bene a centrocampo e sfrutta le corsie laterali con un pimpante Zuniga e un ritrovato Maggio. Da uno schema su calcio d’angolo nasce il meritato vantaggio: Insigne pesca Dzemaili tutto solo al limite, il destro potente dello svizzero non lascia scampo a Gillet: 0-1. Accusa il colpo la squadra di Ventura, che dopo un’occasione sprecata di testa da Santana, soffre la pressione degli azzurri incitati dalla panchina che chiede di continuare a giocare come se il punteggio fosse ancora bloccato sullo 0-0.

Un ingenuo passaggio sbagliato di Britos però, quando il dominio di Behrami e compagni era ormai netto, dà il via all’azione che porta al pareggio granata: in mischia su calcio d’angolo, Barreto (al suo primo centro con la maglia del Toro) è il più veloce a catapultarsi sul pallone e a spedirlo alle spalle di Rosati: 1-1. Mazzarri si infuria con il suo difensore e può solo mangiarsi le mani poco dopo, quando Hamsik si fa parare da Gillet un rigore concesso per un fallo di Darmian sull’intraprendente Maggio.

L’amarezza del tecnico azzurro si trasforma in felicità a inizio ripresa, quando lo scatenato Dzemaili riporta di nuovo in vantaggio il Napoli con un destro angolato che trafigge Gillet: 1-2. Riprende a macinare gioco la squadra di Mazzarri, superiore sul piano del palleggio ma a volte poco cinica sotto porta. Su un assist magico di Insigne, Dzemail sfiora il terzo gol che poteva chiudere la partita. E così dopo la girandola di cambi ordinata da Ventura (Jonathas, Meggiorini e Masiello al posto di Barreto, Vives e D’Ambrosio) al Toro riesce il ribaltone. Prima un fallo di mano in area di Cavani (in campo al posto di Insigne) regala a Jonathas il rigore del pareggio (2-2 sul primo penalty concesso in campionato contro gli azzurri), poi una clamorosa dormita di Britos offre a Meggiorini il gol dell’incredibile 3-2.

Mazzarri si infuria con l’uruguaiano e lo richiama subito in panchina (dentro Armero), il Napoli reagisce da grande squadra ribaltando il punteggio nel giro di due minuti: prima Dzemaili, ancora lui, trova il 3-3 con un altro grande tiro di esterno destro dal limite su perfetto assist dal fondo di Zuniga, poi Cavani segna il gol del sorpasso con una stupenda punizione a giro di destro dai 20 metri: 3-4. Esplode il settore ospiti dell’Olimpico, ma dall’uovo di Pasqua il Matador estrae un’altra magia che, stavolta sì, chiude la partita: cross di Armero dalla sinistra e l’uruguaiano gira perfettamente di testa sul secondo palo: 3-5.

Il Milan chiama, il Napoli risponde. Il secondo posto è ancora suo. E tra due settimane la resa dei conti a “San Siro”.

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