Nominati i dieci saggi, martedì la prima riunione di lavoro insieme ai presidenti dei gruppi parlamentari

i saggi di Napolitano

Eccoli i saggi, con “tanti saluti” agli italiani che hanno votato due mesi fa per avere un governo.

Sono stati definiti e ufficializzati nel giro di poche ore i due gruppi di lavoro che, su invito del Presidente della Repubblica, si riuniranno nel corso della prossima settimana – stabilendo contatti con i presidenti di tutti i gruppi parlamentari – su proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia economico-sociale ed europea.

Hanno accettato di farne parte: per il primo, il prof. Valerio Onida, il sen. Mario Mauro, il sen. Gaetano Quagliariello e il prof. Luciano Violante; per il secondo, il prof. Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, il prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato; il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia, l’on. Giancarlo Giorgietti e il sen. Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.

«I “saggì di Napolitano”. Capisco la semplificazione giornalistica ma, da qui a definirmi saggio, sarei prudente». Queste le parole di Mario Mauro (Scelta Civica) ospite della rubrica di Tgcom24 “Il Sabato di Checkpoint”. «Siamo stati contatti dall’Ufficio di Presidenza del Presidente della Repubblica e lo scopo è aiutare le forze politiche a superare steccati e barriere ideologiche, individuando elementi su cui si può convergere. Sono grato a Napolitano per la scelta in sè – continua – non solo per la scelta dei nomi, che se non è una vera e propria innovazione istituzionale, ci va molto vicino. Ora servono comprensione, buona volontà e pragmatismo, che non vuol dire mancanza di ideali. Martedì dovremmo iniziare i nostri lavori, poi il senso di questa iniziativa sarà lavorare a oltranza per proporre elementi utili a chi deve valutare di far nascere un governo».

«È una nomina di cui mi sento molto onorato. È anche la testimonianza del ruolo che ha assunto l’istituto che ho l’onore di presiedere e del valore delle molte analisi che in questi anni abbiamo messo a disposizione del Paese». Sono le parole, all’Adnkronos, con cui il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, accoglie la sua nomina tra i saggi. «Martedì avremo la prima riunione di insediamento e capiremo i tempi e le modalità del lavoro che ci proporrà il Capo dello Stato», aggiunge.

«Sentiremo dal Presidente della Repubbica cosa esattamente ci chiede di fare. Se questo strumento del gruppo di lavoro potrà avere una utilità per lo scioglimento dei nodi politici che ci sono, e che tutti conoscono, questo lavoro dovrà svolgersi con riservatezza. Non sono ottimista, ma faremo il nostro dovere». Lo dice all’Adnkronos il presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida.

«Certo è una grossa responsabilità quella che ci ha affidato il presidente Napolitano, io mi metto a disposizione, con il mio stile sotto le righe, nella mia veste di presidente di commissione, per vedere come essere utile»: lo ha detto all’Ansa il leghista Giancarlo Giorgetti. La sua nomina ha un significato politico? «Vediamo – è la risposta – martedì quale sarà il mandato che ci darà il presidente».

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