Nerazzurri sempre più in difficoltà, Quagliarella e Matri lanciano la capolista. A Stramaccioni non basta Palacio

l’esultanza di Quagliarella

La Juventus espugna lo stadio “San Siro” e fa un altro passo in avanti verso la conquista dello scudetto. I bianconeri vincono 2-1, agevolati dagli errori di un Inter sempre più in difficoltà.

Conte sceglie Quagliarella-Matri come tandem d’attacco, una decisione più che vincente visto che saranno proprio loro due a regalare i tre punti alla Juve. Pronti-via e gli ospiti sono già avanti con un bolide di Quagliarella dai 25 metri che coglie impreparato Handanovic al 3′ minuto.

La risposta dell’Inter arriva con un tiro dal limite di Cassano deviato da Buffon in angolo. Il portiere bianconero si supera un minuto dopo su un colpo di testa ravvicinato di Palacio. La Juve non sta a guardare e va vicina al raddoppio con Vidal, pescato da Pirlo ma troppo lento nel concludere in porta.

I ritmi non calano nemmeno nella ripresa. L’Inter al 54′ raggiunge il pareggio con Palacio. Tutto nasce da un errore a centrocampo di Pirlo che scatena la ripartenza dei nerazzurri con Cassano che serve Palacio, bravo nel controllare in corsa, tagliare a fette la difesa della Juve e battere Buffon con la necessaria freddezza. Passano sei minuti e Padoin spaventa Handanovic con una zampata deviata in angolo. Dal corner comincia l’azione che porta al nuovo vantaggio ospite con Matri, lesto a ribadire in gol un cross basso di Quagliarella .

I ragazzi si Stramaccioni si riversano verso l’area avversaria senza, però, avere la condizione fisica per una partita di questi livelli. Stramaccioni inserisce anche Rocchi e Guarin, oltre che Cambiasso. Conte risponde con Pogba e Giovinco. Kovacic protesta con l’arbitro Rizzoli per un contatto in area nerazzurra con Chiellini (che tocca, però il pallone). Gli ultimi minuti vedono la Juve difendersi con ordine e Cambiasso finire anticipatamente negli spogliatoi per un fallo assassino su Giovinco. Il risultato non cambierà più.

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