Progetto “iSosta”: presentato iter per un nuovo servizio che permette di attivare e disattivare la sosta con un click, su smartphone senza dover utilizzare parcometri

parcheggio si potrà pagare anche con smartphone

Presentato in Comune il progetto “iSosta”. L’intesa raggiunta tra il liquidatore dell’Asm, Cesare Tajana, ed una società del nord Italia, consentirà adesso di pagare il pedaggio delle “strisce blu” cittadine attraverso un’apposita applicazione da reperire nello schermo del proprio smartphone.

Il nuovo servizio, già sperimentato in altre località italiane, permetterà quindi di attivare e disattivare la sosta con un click, su smartphone, o con una telefonata, senza utilizzare parcometri a monete e pagando solamente i minuti effettivi di sosta.

L’obiettivo è quello di evitare la ricerca del biglietto nelle apposite colonnine spesso lontane dal luogo di parcheggio. Adesso è imminente l’avvio dell’applicazione. Una volta applicato il servizio gli operatori dovranno verificare l’avvenuto pagamento attraverso appositi tablet collegati on line. Per questo servizio già in altre realtà italiane è stata istituita una sorta di carta “pre-pagata” con apposito credito per usufruire delle aree di sosta che aderiscono al progetto.

Questa modalità di pagamento attraverso telefonino è applicabile non solo alle “strisce blu”, che attualmente sono attive solo a Mazzarò, ma anche poi ai parcheggi Porta Catania e Lumbi. I dettagli dell’iniziativa sono stati spiegati dal commissario liquidatore dell’Asm, Tajana. Si affaccia, insomma, all’orizzonte una nuova soluzione in vista della stagione turistica quando spesso tra il caldo e la confusione si è costretti a cercare la colonnina del biglietto per il pedaggio. Nei mesi recenti l’Asm ha attivato, intanto, un sistema automatico di erogazione dei biglietti presso la funivia. Nella struttura di collegamento tra Taormina centro e Mazzarò (sin qui poste in manutenzione ventennale ed ormai prossime alla riapertura), sono stati collocate apposite macchinette.

Il tutto rientra nell’iter di automatizzazione che ha interessato anche i parcheggi. Si punta cosi a contenere i costi gestionali, razionalizzare la spesa e mandare in archivio le tradizionali file alle casse de pedaggi.

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