Pyongyang prepara i missili per un attacco agli Usa dopo ricorso a bombardieri B2 nelle esercitazioni Seoul

Corea del Nord “provoca” gli Usa

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha ordinato l’allerta per tutte le unità missilistiche, pronte al lancio contro le basi Usa nel sud del Pacifico e la Corea del Sud, in risposta all’invio di bombardieri strategici B-2 Stealth Usa per le esercitazioni congiunte con Seul.

Missili pronti. Secondo quanto scrive l’agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, Kim, al termine di una riunione d’emergenza con i suoi vertici militari, «ha firmato il piano sui preparativi tecnici dei missili strategici dell’Esercito popolare nordcoreano (Kpa), ordinando di essere pronti al lancio, in modo che possano colpire in qualunque momento le basi sul territorio degli Stati Uniti, sulle sue basi militari, nei teatri operativi del Pacifico, compresi Hawaii e Guam, e su quelle in Corea del Sud». Nel firmare il piano, alla mezzanotte ora di Pyongyang, Kim, scrive la Kcna, ha «giudicato che è arrivato il tempo di saldare i conti con gli imperialisti Usa, vista la situazione».

Lancio possibile. La Corea del Nord ha rafforzato le attività presso le basi missilistiche di medio-lungo raggio, spingendo la Corea del Sud ad aumentare il livello di guardia. È ritenuto possibile il lancio di missili come atto provocatorio, dato che il Nord ha reso noto martedì di avere le truppe «in assetto da combattimento». Secondo un’altra fonte, invece, movimenti di veicoli sono stati registrati al sito nordoccidentale di Tongchang-ri, lo stesso da dove è stato lanciato il razzo/satellite lo scorso 12 dicembre, rilanciando le ipotesi di un ulteriore test balistico in arrivo.

Washington: pericolo aumenta. «Il tono e le azioni bellicose del giovane leader di Pyongyang hanno aumentato il pericolo nella penisola coreana, e la cosa deve essere presa seriamente» ha detto il segretario alla Difesa Usa, Chuck Hagel.

L’esercitazione Usa. Gli Stati Uniti hanno inviato due bombardieri B-2 Spirit Stealth, che possono essere dotati sia di armi convenzionali che nucleari, in Corea del Sud per partecipare alle esercitazioni militari congiunte con le forze sudcoreane. «Dimostrando l’impegno degli Stati Uniti e la sua capacità di difendere la Repubblica di Corea e fornire un esteso deterrente, lo U.S. Strategic Command ha inviato due bombardieri B-2 Spirit con un volo di lunga durata andata e ritorno dalla base dell’Air Force di Whiteman, in Missouri, fino in Corea del Sud, il 28 marzo», si legge in un comunicato delle forze Usa in Corea citato dai media americani. Giunti a destinazione, i due bombardieri hanno sganciato «munizioni inerti» in un campo militare sull’isola di Jikdo e sono tornati alla base, in una «singola continua missione», un volo di oltre 6.500 miglia, si legge ancora nel comunicato.

La Russia. L’attività militare unilaterale vicino alla Corea del Nord potrebbe far mandare la situazione «fuori controllo» innescando «un circolo vizioso», ha detto il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, invitando a «non gonfiare i muscoli» e a «non usare la situazione come pretesto per risolvere con mezzi militari obiettivi geopolitici».

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