Niente esecutività: respinto il ricorso della “Progetto R” sul decreto ingiuntivo da Un milione 200 mila euro

ex pretura di Corso Umberto

Sospiro di sollievo per il Comune di Taormina. La II sezione civile del Tribunale di Trappitello ha dato ragione nelle scorse ore alla casa municipale nella causa con la “Progetto R”, rigettando un ricorso che poteva costare Un milione 200 mila euro alla casse di Palazzo dei Giurati e che avrebbe forse rappresentato la spinta decisiva verso “il baratro” del dissesto finanziario.

La ditta si era opposta al provvedimento adottato il 9 gennaio scorso dal Tribunale di Taormina che aveva sospeso il decreto ingiuntivo e quindi l’immediata esecutività nei confronti del Comune (la disputa riguarda lavori a suo tempo non pagati dal municipio e si è per questo arrivati anche al pignoramento dell’ex pretura). Come si sa, il Comune aveva bloccato tutte le procedure di pignoramento con l’avvio del predissesto, che poi però è stato revocato. A quel punto i creditori sono tornati subito a rivendicare le somme pretese.

La “Progetto R” puntava con il ricorso a sbloccare la vicenda e poter avere il via libera all’esecutività di prelievo del milione di euro ma il Tribunale ha rigettato adesso l’istanza. Soddisfazione per l’esito della causa – sulla quale comunque è prevista a giugno l’udienza di merito – è stata espressa dal segretario generale, Michelangelo Lo Monaco.

Il city manager, in particolare, ha palesato fiducia sulla situazione del Comune, ritenendo che nelle prossime settimane “potrebbero arrivare altre notizie positive”. Si allontana, almeno per il momento, lo spettro del dissesto finanziario, di cui tanto si è parlato in questi mesi recenti. Con gli sviluppi di queste ore il Comune vede assottigliarsi il peso dei contenziosi e può guardare al futuro con maggiore serenità.

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