Il Cavaliere e Maroni disponibili a un’intesa di governi sui provvedimenti urgenti: sì anche a Bersani premier

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi rilancia l’ipotesi di un governissimo Pd-Pdl-Lega. Nel primo colloquio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per uscire dallo stallo sulla formazione del nuovo governo, il Cavaliere e Roberto Maroni rilanciano la palla nel campo del segretario del Pd. Ribadiscono che l’unica strada è quella di un governo “politico” e aprono all’ipotesi che a guidarlo sia proprio Bersani, ribadendo l’esigenza di un’intesa sul prossimo capo dello Stato.

Ma il Pd sbarra la porta: «È difficile, siamo lontani anni luce», afferma il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda. Intanto, però, dopo un colloquio telefonico fra Beppe Grillo e Napolitano, nel M5S si ragiona sull’appoggio a un candidato “pseudotecnico”. Ma i portavoce del M5S, dopo l’incontro con il predidente Napolitano hanno chiarito la loro posizione: «No a un governo politico o pseudotecnico».

L’intervento di Napolitano. Di fronte allo stallo denunciato ieri da Bersani al Quirinale nel colloquio di oltre un’ora e mezzo con Napolitano, il capo dello Stato è entrato in partita direttamente e «senza indugio», per verificare con consultazioni lampo in 24 ore se questa impasse può essere superata. Le nuove consultazioni sono partite alle 11 con il Pdl. Poi l’agenda prevede: alle 16 il M5S, alle 17 Scelta Civica, alle 18 il Pd.

Berlusconi. «E’ nell’interesse del Paese che due delle tre forze si mettano insieme per la formazione del governo. Siamo disponibili a dar vita a un governo di coalizione con Pd, Pdl, lega e Scelta civica», ha detto Berlusconi dopo un’ora e venti di colloquio con Napolitano. «Per quanto riguarda i contenuti dell’agenda di governo – ha aggiunto – siamo pronti a parlarne nel dettaglio per individuare i provvedimenti urgenti per la difficile situazione economica. Crediamo ci possa essere un accordo. Ci va bene la candidatura di Bersani così come di altri nomi espressione del centrosinistra», ha inoltre sottolineato, precisando di non aver avanzato nessuna richiesta relativa all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. «Sì a un governo politico, no ad uno tecnico. Piuttosto meglio le elezioni», ha ribadito Maroni

© Riproduzione Riservata

Commenti