Dal 13 settembre l’attività degli uffici di Trappitello sarà spostata a Messina: c’è tempo invece sino al 29 aprile per chiedere la riconferma in zona del giudice di pace

il tribunale di Taormina

Il destino del Tribunale di Trappitello in due date: 29 aprile e 13 settembre, ovvero il termine ultimo per garantire la conferma del giudice di pace a Taormina e la data in cui gli uffici giudiziari si sposteranno in via definitiva a Messina. Giornate di grande fermento, dunque, per il futuro del complesso attualmente ubicato in via Francavilla.

Il governo ha da mesi ormai disposto la soppressione di alcune sedi periferiche tra le quali anche quella di Taormina e adesso, aspettando anche di capire gli sviluppi della situazione politica a Roma, si sta cercando di “salvare il salvabile”. Il Centro Diritti del Cittadino, presieduto dall’avv. Franz Buda, ha chiesto ieri mattina al sindaco Mauro Passalacqua la disponibilità del Comune di Taormina a deliberare in Giunta l’istanza con la quale chiedere al Tribunale di Messina la conferma del giudice di pace nella “Perla”.

Il primo cittadino ha manifestato la volontà di trovare una soluzione. I tempi saranno abbastanza stretti, anche perchè, altrimenti, si realizzerebbe un altro nulla di fatto come lo scorso autunno quando a novembre il termine utile scadde e si arrivò alla mancata presentazione dei relativi atti. Ora è stata concesso una proroga da parte del Ministero ai Comuni, anche in forma consorziata, per il mantenimento della sede dell’Ufficio. A spingere per una svolta in questa direzione è anche il Comune di Francavilla.

Il periodo immediatamente successivo a Pasqua sarà decisivo e Palazzo dei Giurati se vorrà far restare in zona il giudice di pace dovrà individuare dei locali adatti e garantire di poter sostenere l’onere delle spese. Questa è forse la maggiore difficoltà, vista che il Comune è sull’orlo del dissesto e, senza liquidità di cassa, rischia di far fatica anche ad assicurare i servizi essenziali. Il Tribunale di Taormina, stando cosi le cose, cesserebbe la sua attività a settembre: dal 13 settembre verrebbe spostato tutto il carico operativo a Messina.

Per capire se ci sono ancora margini per una permanenza – al momento molto difficile – della struttura a Trappitello si attende la visita da Roma di una Commissione ministeriale, nell’ambito degli accertamenti ipotizzati sulle condizioni dei vari tribunali e quindi delle sedi decentrate destinate alla soppressione.

Tra le eventuali casistiche da rivalutare ci potrebbe essere Taormina, la cui competenza riguarda i Comuni della zona jonica e la Valle dell’Alcantara. La chiusura degli uffici attualmente dislocati a Trappitello determinerebbe, per forza di cose, un aggravio ulteriore del carico di lavoro sul Tribunale di Messina, dove già allo stato attuale si fa fatica ad adempiere a tutte le varie pratiche e i procedimenti giudiziari da dirimere.

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