Ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio era ai domiciliari da dicembre: avrebbe sottratto 1 milione 400 mila euro

Franco Fiorito

Franco Fiorito torna in libertà. Avete capito bene: con tanti saluti agli italiani, alle crociate contro la corruzione e le “ruberie” della Casta. 

L’ex capogruppo del Pdl al consiglio regionale del Lazio, conosciuto anche come “Batman”, accusato di aver preso circa un milione e 400 mila euro dei fondi destinati al gruppo consiliare del partito era ai domiciliari dal 27 dicembre scorso, dopo poco meno di tre mesi di detenzione in carcere.

A stabilire la cessazione dell’ordinanza di custodia è stato il gip Rosalba Liso, sulla base di una istanza dei difensori.

Il 14 febbraio scorso è cominciato il processo in rito abbreviato. La prossima udienza è fissata per l’8 aprile. Fiorito è assistito dagli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia.

Secondo le iniziali accuse del pm Alberto Pioletti l’imputato avrebbe effettuato 193 bonifici per far confluire sui conti in Italia e all’estero 1 milione e 380 mila euro, parte dei 6 milioni movimentati nei due anni da capogruppo del Pdl alla Pisana.

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