Pancrazio Di Leo: “il sindacato deve stare tra la gente. L’obiettivo non è l’iscrizione ma dare fiducia e risultati, a difesa dei lavoratori. Nella zona jonica la stagione turistica sarà più lunga. Non accadeva ormai dal 1996”

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“Nella Provincia di Messina, come anche in altre zone, ci sono tante, troppe, aziende che chiudono. Vediamo un pò ovunque i cartelli “si vende”, “chiuso”, “affittasi”. E’ il segnale della crisi che sta interessando tutto il Paese. Un tempo è caduto il muro di Berlino, oggi cadono i salari delle famiglie. Cosa sta facendo la politica per contrastare sul territorio questa crisi?”

Lo ha dichiarato Pancrazio Di Leo, segretario provinciale della Fisascat Cisl Messina, nel suo intervento al XVII congresso del sindacato. Il tema, ovviamente, è quello della crisi economica che attanaglia le imprese, i lavoratori e l’intero tessuto sociale.

“Ci accusano sempre più spesso che i sindacati siamo lontani e non tutelano la gente, e ci paragonano alla politica. Per quanto ci riguarda, noi la cattiva politica l’abbiamo combattuta. Abbiamo fatto delle proposte ma la politica è sorda, non ci sente e sa soltanto firmare accordi quadro in ambito regionale. Ci sono intere famiglie sul lastrico e da un esame in atto presso gli uffici provinciali delle pratiche sul diritto agli ammortizzatori sociali, si ravvisa un 70% di lavoratori che non avendo maturato i requisiti non avranno diritto a percepire nemmeno un euro”.  

“Noi non siamo come la politica, siamo presenti nelle aziende, siamo sui luoghi di lavori e vogliamo dialogare con la gente. L’obiettivo di chi fa sindacato non può essere l’iscrizione, ma garantire i lavoratori, seguire con attenzione le logiche e le dinamiche del precariato e la stagionalità”.

“Nella zona jonica è stato fatto un importante accordo, che consentirà di garantire nella zona jonica, come nel lontano 1996, l’allungamento della stagionalità sino ad otto-nove mesi, con un accordo sottoscritto da Confindustria Turismo e Alberghi e da Federalberghi”.  

 

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