Comune di Taormina incarica legali per chiedere a due avvocati la restituzione delle parcelle da 354 mila euro: transazione fu voluta dal commissario La Mattina nel 2008. La richiesta iniziale era stata di 7 milioni di euro

azione legale del Comune contro due avvocati

Il Comune di Taormina avvia un’azione legale di recupero della somma complessiva di 354 mila euro nei confronti di due avvocati per la controversia riguardante una parcella milionaria a suo tempo richiesta all’ente locale e poi contestata nelle sedi giudiziarie sino ad una decisione del Cga favorevole proprio alla casa municipale.

 Il sindaco Mauro Passalacqua ha dato formale disposizione nelle scorse ore per l’iter finalizzato al recupero delle somme.

La vicenda riguarda due legali che anni fa avevano avuto incarico di resistere ad un ricorso del Comune di Agrigento, per un finanziamento pubblico di un milione di euro assegnato al Comune di Taormina, ma poi mai realmente ottenuto dalla casa municipale della “Perla”.

Per questa azione legale, i professionisti avevano richiesto il riconoscimento di due parcelle: la prima da 3milioni e 563mila euro e la seconda da 2milioni e 267mila euro. Cifre mai corrisposta dalla casa municipale e per questo gli avvocati avevano fatto ricorso al Consiglio di Stato per ottenere la liquidazione delle spese, onorari e diritti per le prestazioni fornite.

Il Comune nel 2008 (gestione commissariale) aveva proposto, poi, una transazione, con una relativa intesa definita per 354mila euro. Il debito fuori bilancio non è stato, però, mai riconosciuto dal Consiglio comunale e l’assemblea presieduta da Eugenio Raneri ha detto “no” all’iter intrapreso nell’inverno 2008 dal commissario Antonino La Mattina.

A seguito di una sentenza del Tar di Catania era stato nominato, intanto, un commissario che aveva effettuato la liquidazione di quest’ultima somma. Anche a seguito della resistenza alla procedura, da parte dell’Amministrazione taorminese, che ha sollevato perplessità sulla vicenda, si è registrata quindi una sentenza del Cga di Palermo che, di fatto, nel gennaio 2012 ha annullato la procedura messa in atto dal Tribunale di giustizia amministrativo. Si è verificata, inoltre, anche una sentenza favorevole a Palazzo dei Giurati da parte del Consiglio di Stato.

Sulla base di questi provvedimenti il sindaco ha incaricato ora gli avv. Carlo Umberto Lo Schiavo e Pietro De Luca per tutelare la posizione del Comune, chiede ora la restituzione all’ente locale delle due parcelle rispettivamente di 159 mila 588 euro e di 195 mila 041 euro. Il Comune di Taormina aveva formalmente “intimato” la restituzione delle somme già il 19 settembre 2012. Ora la spinosa vicenda verrà affrontata in tribunale.

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