Il consigliere generale Andrew Weissmann: “Web usato sempre più spesso per le conversazioni tra criminali”

la chat di Facebook

L’Fbi sta cercando di ampliare i suoi poteri di spionaggio nelle comunicazioni in tempo reale su Internet. La polizia federale americana infatti ha posto tra le “priorità di quest’anno” la capacità di acquisire e intercettare tutte le forme di comunicazione sul web attraverso Gmail, Google Voice e Dropbox. Lo rivela il magazine Slate facendo riferimento a una dichiarazione del consigliere generale dell’Fbi Andrew Weissmann.

Il problema è contenuto in una legge del 1994, il Communications Law Act che permette alla polizia federale di controllare le reti di fornitori di servizi Internet ma non email, chat e servizi cloud. “Tali comunicazioni vengono utilizzate per conversazioni criminali”, ha detto Weissmann.

Il portavoce di Google Chris Gaither ha fatto capire che è già possibile per l’azienda controllare le chat. “Potremmo espandere i nostri protocolli di trasparenza per affrontare il problema in maniera più approfondita, ma per ora non sono in grado di fornire ulteriori informazioni”. Secondo Weissmann, l’ufficio sta lavorando con i membri dell’intelligence per realizzare una proposta di ampliamento dei poteri.

© Riproduzione Riservata

Commenti