Franco Battiato scivola sull’infelice dichiarazione delle “troie in Parlamento” e Crocetta lo caccia: forse è stato un abbaglio, di certo la caduta di stile e mancanza di rispetto per il gentil sesso ha reso inevitabile l’esonero

Franco Battiato

Non ha superato le correnti gravitazionali, questa volta, nè ha arrestato il tempo per non fare invecchiare la sua amata. Franco Battiato. Dopo le sue accese considerazioni sulle moralità delle donne e sull’invito a prendere in considerazione alla donne in Parlamento l’attività più antica del mondo, forse il gentil sesso gli volterà le spalle.

Ma cosa è saltato in mente ad un musicista di tale elevatura, ad uno studioso della scienze orientali, e per di più assessore di una giunta regionale? E se la risposta è: chissà, la reazione del mondo politico è: fuori dalle istituzioni.

Difatti il presidente Crocetta lo ha subito rimosso dall’incarico. Che altro poteva fare se la neo presidente della Camera, Boldrini, ha dichiarato apertamente: le sue scuse non bastano.Si sarà visto costretto il presidente dei Siciliani a defenestrarlo, oppure ha pienamente condiviso il pensiero della teaza carica dello Stato? Di fatto, Crocetta ha fatto appello al senso di appartenenza alle Istituzioni, non entrando nel merito. Anche se, da quando è sceso nell’agone politico isolano non fa altro che elogiare il sesso debole- ma debole di che? – acclamando tutte le donne che gli stanno a cuore e indicandole di qua e di là,al punto che ne ha volute metà-nell’accezione numerica- nel suo esecutivo. Ha sempre dichiarato che le donne sono operative, che hanno una marcia in più nel lavoro. E dunque che, in una sola parole,anche in politica non sono delle “troie”.

Quindi a rigor di logica, in cuor suo il Governatore, avrà storto proprio il muso alle dichiarazioni al veleno di Battiato,con il quale intratteneva rapporti di grande stima. Adesso nel privato non sappiamo cosa succederà tra i due. Magari Rosario Crocetta nelle prossime ore ce lo comunicherà ,attraverso la stampa, dato che ha scelto la via mediatica per intrattenere i suoi rapporti con il mondo intero. Di certo non si può stare dalla parte del cantautore, questo no . E’ come se in cesto ci fosse una mela marcia e dunque tutte le mele hanno il bruco.

Abbiamo lottato, urlato, sgomitato e agognato. Abbiamo chiuso le porte in faccia ad un tipo di mentalità sessista; abbiamo detto tanti no,sopraffatte dall’imbarazzo di volere scappare via da occasioni penosamente patetiche. Abbiamo imposto il nostro animo e il nostro cuore, dentro al nostro corpo. Ci siamo negate anche ad occasioni di proficuo profitto ad un costo troppo elevato per la nostra dignità. E no, caro Battiato, non ci possiamo sentire tutte accomunate da stereotipati pensieri solo perchè una sparuta parte di rappresentanti del nostro sesso non si vuole bene e non si stima.

Il nostro sentire si ribella. Peccato che il musicista-assessore abbia avuto questa caduta di stile. Proprio lui che canta la vita con poesia. Sarà stato un abbaglio, anzi no. E’ stato un grosso sbaglio .

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