Franco Battiato spara ancora a zero: stavolta se la prende con le donne parlamentari. “Dovrebbero aprire un casino, nelle istituzioni femmine disposte a tutto”

le “olgettine” di Silvio Berlusconi

Come un fiume in piena, Franco Battiato ancora protagonista con le sue dichiarazioni al vetriolo.

“Ci sono troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino”. Battiato ha pronunciato la sua frase shock in riferimento alla situazione italiana. Una bordata che il cantautore e assessore al Turismo della Regione siciliana, ha sparato da Bruxelles, durante un incontro istituzionale dedicato ai “Nuovi percorsi fra turismo e cultura in Sicilia” presso il Parlamento europeo. La notizia è stata ripresa, in particolare, dal blog impertinente “I segreti della Casta”.

La frase di Battiato è stata subito stigmatizzata dalla neopresidente della Camera Laura Boldrini: “Parole volgari e offensive. Respingo nel modo più fermo l’insulto che arriva da Battiato alla dignità del Parlamento”.

Battiato, in queste ore nella capitale belga per un concerto, prima della pesante battuta aveva parlato della sua esperienza con il governatore Crocetta, dei suoi progetti e del rapporto con il M5S in Sicilia. E non è mancato un giudizio sul ruolo dei grillini a livello nazionale.

In Regione “stiamo lavorando bene”, ha detto il cantautore raccontando della sua esperienza nel governo regionale. “Il presidente Rosario Crocetta ha avuto un’idea formidabile, quella di scegliere dei non politici per gli assessorati. E ci siamo trovati come se fossimo stati sempre amici”.

“Ho visto parecchie volte il presidente della Regione siciliana fuori il Palazzo affrontare precari incazzatissimi e trasformare il problema in soluzione – ha raccontato Battiato – Crocetta è un uomo che ama i semplici, i deboli, lavora per questa gente”. “Crocetta – ha aggiunto – non si può escludere da un momento all’altro perché ha consenso popolare, ha un grande favore popolare in costante crescita”.

E per quanto riguarda il suo incarico “non mi sono pentito di avere accettato questo ruolo, molto lontano dal mio percorso. Ho accettato la mia carica – ha puntualizzato – pur sapendo che dovevo fare un tour italiano ed europeo molto lungo. Mi occuperò – ha aggiunto – di letteratura, danza d’avanguardia, cose che innalzano lo spirito dell’essere umano che sta vivendo un momento terribile”.

“Ho già detto che per me il 75 per cento dei politici dovrebbe andare a casa, ma ci sarà pure un 10-20 per cento della sinistra non troppo compromesso con cui si può parlare, lontano da un certo tipo di politico italiano”.

“Povera Patria. “Ognuno è responsabile del proprio destino, quello che sta succedendo in Italia è una profezia biblica: parliamo la stessa lingua ma non ci intendiamo. Quest’Italia – ha concluso Battiato, mentre sembrava citare il testo della sua canzone Povera patria – da una parte fa schifo, è inaccettabile, servi dei servi dei servi. Almeno noi siamo onesti, anche se io non mi intendo di politica”. Poi la pesante frase sulle “troie” nel Parlamento disposte a tutto.

Dura replica, come detto, da parte della Boldrini: “Stento a credere che un uomo di cultura come Franco Battiato, peraltro impegnato ora in un’esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari. Da presidente della Camera dei deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio”, dichiara la presidente della Camera.

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