Non tutti sanno che il riposino quotidiano abbassa del 40% il rischio di poter essere colpiti da un infarto

prevenire l’infarto

Vi siete mai chiesti quanto sia importante poter fare un bel riposino pomeridiano? Durante la settimana chi lavora anche di pomeriggio non ha possibilità di farlo e quindi aspetta con ansia il week end per distendersi sul letto dopo pranzo e chiudere un po’ gli occhi, rilassando fisico e mente.

Ormai è assodato che riposare il pomeriggio, senza eccedere, fa bene anche alla nostra salute. Ricorrere alla famosa “siesta”, infatti, aiuta il cuore, protegge le arterie e diminuisce le percentuali di avere un tumore.

Questo perchè riduce la quantità di ormoni dello stress presenti nel nostro corpo, aiutando l’organismo a difendersi da pericoli seri. Tutte tesi sostenute da uno studio americano della Harvard School of Public Health di Boston: il campione ha preso in considerazione circa 24.000 persone, di età compresa tra i 20 e 86 anni, tutti in buona salute, soprattutto con il cuore sano.

E’ stato effettuato un monitoraggio dei soggetti in questione per un lungo periodo, nel quale non hanno sofferto di stress nè si sono caricati di eccessivi pesi dal punto di vista alimentare. E’ risultato che chi effettuava un sonnellino al pomeriggio tre volte alla settimana, per circa 30 minuti dopo aver pranzato, vedeva scendere del 40% il rischio di andare incontro a un infarto.

“Staccare la spina di tanto intanto ci farebbe vivere meglio e più a lungo, perché metterebbe il corpo umano al riparo dallo stress che letteralmente logora l’organismo”, ha dichiarato il dottor Dimitrios Trichopoulos, coordinatore dello studio. E’ però importante non eccedere con questo riposino pomeridiano, l’ideale è staccare la spina per una trentina di minuti: un tempo sufficiente per ricaricare l’organismo, migliorare l’attenzione e l’umore e ridurre lo stress.

Dormire più di trentra minuti, invece, provoca al risveglio intontimento e anche mal di testa. Si entra nella fase del sonno profondo, il ritmo cardiaco rallenta, c’è insomma un rilassamento totale che viene interrotto dal brusco risveglio, che rende difficile un ritorno alla normalità. La sera, poi, si hanno problemi nell’addormentarsi. L’ideale, quindi, è un sonnellino breve ma rivitalizzante. E allora sotto con la siesta…

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