Telecamere intercettano scambi di impressioni tra il presidente della Corte e il giudice a latere: per gli avvocati di Cosima Misseri potrebbe esserci stata “un’anticipazione del giudizio”. Ora forse ricusazione

gli avvocati della difesa

E’ martedì 19 marzo: prima che inizi l’arringa di Franco De Jaco, difensore di Cosima Misseri, in un “fuori onda” il presidente della Corte e il giudice a latere si scambiano impressioni che secondo la medesima difesa di Misseri costituiscono un’anticipazione di giudizio.

Le telecamere autorizzate a filmare l’udienza hanno registrato tutto. In questo documento esclusivo Tgcom24 mostra alcuni stralci della conversazione.

Presidente: “Certo vorrei sapere, là, le due posizioni sono collegate. Quindi bisogna vedere se si sono coordinati…coordinati tra loro e se si daranno l’uno addosso all’altro”.

Giudice latere: “Ah, sicuramente”.

Presidente: “Bisogna un po’ vedere, no, come imposteranno…potrebbe essere mors tua vita mea”

La tattica della difesa di Cosima può essere mors tua vita mea, ovvero la madre e la figlia potrebbero scaricarsi a vicenda, si chiedono. Il video sta già circolando tra le difese. Ha colpito soprattutto la frase seguente:

Presidente: “(Non è che) negheranno in radice”

Si tratta di una frase sufficientemente neutra, ininfluente ai fini processuali, oppure in questa esternazione si può ravvisare un’anticipazione del giudizio? Gli avvocati potrebbero sollevare il problema in aula, probabilmente già oggi, pre chiedere interpretazioni corrette, soprattutto garanzie di imparzialità nel giudizio nei confronti di Cosima e Sabrina. Tre in astratto le strade percorribili: richiesta di semplice chiarimento, di astensione dei giudici o (ipotesi più remota) la ricusazione.

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