Ferrari deludente: Alonso ko, Massa 5°. Vettel vince ma chiede scusa a Webber: alta tensione in casa Red Bull

Fernando Alonso ko nel Gran Premio di Malesia

Vettel vince un duello senza esclusione di colpi con Webber e il Gran premio di Malesia è suo. Massa 5°. Alonso fuori al 2° giro: tampona Vettel, piega l’ala anteriore che poi si stacca e la Ferrari finisce sulla sabbia.

Il tedesco Sebastian Vettel è il nuovo leader del Mondiale di Formula 1 vincendo il Gran Premio della Malesia, ma ha ha creato grande tensione nel team Red Bull, sorpassando negli ultimi giri e con una rischiosa manovra il suo compagno di squadra, Mark Webber. L’australiano si è dovuto accontentare della seconda piazza, mentre il podio di Sepang è stato completato dal britannico Lewis Hamilton, su Mercedes.

Lo spagnolo Fernando Alonso, uno dei grandi favoriti del campionato, è stato costretto al ritiro nel secondo giro. Ma a tenere banco è stata la lite tra i due piloti della scuderia campione del mondo. «Avrei potuto vincere, ma la squadra ha preso una decisione e mi ha fatto abbassare il ritmo. E alla fine Sebastian ha preso le sue decisioni», è stata l’accusa lanciata da un irritato Webber che si è tenuto ad un metro di distanza da Vettel sul podio. Il tedesco ha scelto di parlare internamente al team della questione: «Se c’è qualcosa da dire lo dobbiamo fare internamente. Ma abbiamo goduto in due oggi, forse io un pò di più perchè ho vinto». I due piloti della Red Bull si sono resi protagonisti di una dura lotta dopo l’ultima fermata ai box.

Vettel è rientrato al secondo posto al 43esimo giro, a 13 tornate dalla bandiera a scacchi ed ha obbligato Webber, leader della corsa in quello momento, a cambiare le gomme nel giro seguente. L’australiano è uscito dalla pit lane vicino al tedesco ma ha potuto difendere la sua posizione per alcuni giri. «Mark è troppo lento, toglietelo dalla mia strada», ha intimato Vettel via radio, per poi sorpassarlo con una rischiosa manovra dopo varie curve al limite, dove è stato a pochi centimetri dal muro e in cui si sono sfiorati. «È stata una cosa insensata», gli ha detto Christian Horner, che dovrà ora gestire la tensione generata nella scuderia nella seconda corsa dell’anno.

Il finlandese Kimi Raikkonen che è giunto a Sepang come leader del mondiale, si è dovuto accontentare del settimo posto, dopo una dura lotta con Hulkenberg, mentre Alonso ha abbandonato la corsa nel secondo giro dopo aver perso l’alettone anteriore in seguito ad un tocco con Vettel alla seconda curva. Tuttavia, il pilota della Ferrari non ha perso il senso dell’umorismo ed ha commentato su Twitter la polemica in Red Bull: «Per una volta che non salgo al podio, guarda che mi sto perdendo!!! Non li posso lasciare soli…». Il tedesco Nico Rosberg, compagno di Hamilton alla Mercedes, è giunto quarto, non senza qualche recriminazione.

In Mercedes però, contrariamente alla Red Bull sono state rispettati gli ordini di scuderia. Quinto il brasiliano della Ferrari, Felipe Massa, seguito dal francese della Lotus, Romain Grosjean. Il tre volte campione del mondo, Vettel, guida la classifica mondiale con 40 punti dopo i primi due Gp della stagione, seguito da Raikkonen, con 31. Webber è terzo con 26 punti, uno in più di Hamilton che sarà ricordato in Malesia per un aneddoto curioso, visto che nel primo pit stop della gara è entrato nel box della sua ex squadra, la McLaren, invece che in quello della Mercedes.

Il britannico comunque è salito per la prima volta sul podio con la Mercedes nella sua seconda corsa con la scuderia tedesca, mentre per la McLaren è stato ancora un Gran Premio da dimenticare: il messicano Sergio Pèrez è giunto nono ed il britannico Jenson Button ha abbandonato la corsa dopo un errore dei suoi meccanici in una fermata ai box. Amara anche la corsa della Ferrari con Alonso fuori ed il brasiliano Felipe Massa quinto. «La sfortuna di oggi, come sempre durante 19 Gp si compenserà, dobbiamo essere bravi e intelligenti a recuperare punti nelle prossime gare», ha spiegato lo spagnolo.

Si piega l’ala anteriore della Ferrari di Alonso, che deve fermarsi per cambiarla. L’incidente in un contatto con la Red Bull di Vettel. Alonso prova a continuare, la il musetto si stacca e la Ferrari finisce nella sabbia. Gara finita per Alonso. Alonso ha provato a restare in corsa per alcuni giri e rientrare con la pista più asciutta per tentare di ripartire con le slick. Ma l’ala ha ceduto in fondo al rettilineo, quando la pressione dell’aria sui “baffi” è massima.

Vettel è in testa, davanti a Webber, Hamilton e Button, Rosberg e Massa. Vettel si ferma per il pit stop e mette le slick, come Massa subito dopo. Vettel con le slick fatica molto a gestire la Red Bull. E’ un primo mezzo giro da incubo per il tedesco campione, che poi trova aderenza e può tornare a guidare. Vettel ha perso tre secondi in un giro, ma adesso si fermano tutti per mettere le slick. Siparietto per Hamilton, che nella pit line si ferma dagli uomini della McLaren invece che della Mercedes.

Al 10° giro in resta c’è Webber, seguito da Vettel a 3″, poi Hamilton, Button, Hulkenberg e Massa. Al 17° giro Webber, Vettel, Hamilton, Rosberg, Button, Hulkenberg e Massa. Raikkonen in grande rimonta: passa Perez, è 9° e gira sui tempi per primi. Massa ha nella scia le due Lotus, Grosjean e Raikkonen. La Ferrari non ha il passo dell’Australia. Il team prova a cambiare: Massa ai box mette le gomme dure, seguito da Grosjean che mette le medie.

I box della Force India non riescono ad avvitare il dado di bloccaggio della gomma anteriore sinistra di Sutil e gli fanno perdere tre giri. 24° Massa è 6° a 25″ da Wettel, ma la Ferrari con le gomme dure sembra più consistente. 34° giro, altro round di pit stop. In testa Webber, seguito da Button che però rientra, quindi secondo è Hamilton. Ancora caos ai box: i meccanici fissano male il bullone della ruota anteriore destra di Button, che parte e si ferma al centro della corsia della pit line. 37° Webber, Hamilton, Vettel, Rosberg e Massa a 29″ da Webber. 44° giro, ultimi pit stop.

Webber mette le gomme dure e torna in pista in tempo per un duello vero con Vettel. Webber resiste: è primo. 3° Hamilton, poi Rosberg e Massa. 46° altro round del duello Webber-Vettel: confronto durissimo e contatti sfiorati, Vettel è primo. Ma Webber non ci sta, è arrabbiatissimo e non ci sono ordini di scuderia. 50° giro record di Massa che attacca Grosjean. Primo Vettel, secondo Webber, poi Hamilton e Rosberg, Grosjean e Massa. 54° Massa supera Grosjean: è quinto. A fine gara momenti di tensione tra Vettel e Webber arrabbiatissimo con il tedesco.

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