Cufti replica alle dichiarazioni del governatore Crocetta su possibile stop ai finanziamenti: “operiamo con serietà e trasparenze. Sono destituite di ogni fondamento le ipotesi di revoca dell’accreditamento. Pagati sempre i lavoratori. Azione legale contro affermazioni lesive”

Cufti

Dalla direzione del Cufti (Consorzio Universitario per la Formazione Turistica Internazionale) riceviamo e pubblichiamo:

“Il Cufti, con i suoi dirigenti e i suoi lavoratori, fa formazione di qualità ed opera da sempre con grande serietà, questo è un dato inequivocabile.

Per questo apprendiamo con stupore dalle testate giornalistiche quanto dichiarato dal Presidente della Regione Crocetta, almeno per quanto ci riguarda.

In particolare chiariamo quanto segue:
1) in merito alle “Disposizioni 2006 per l’accreditamento delle sedi orientative e formative degli organismi operanti nel territorio della Regione siciliana” adottate con D.A. 1037/2006 e del D.A. n. 4905/2011, il Cufti non ha ricevuto nessuna contestazione di presunte irregolarità. Durante le visite di
Audit sono stati visionati tutti i documenti e verificati i requisiti previsti dalla citata normativa. Conosciamo bene le regole dell’accreditamento e non sono state rilevate irregolarità che possano compromettere in alcun modo la validità e la persistenza dell’accreditamento. Se ci saranno richiesti atti e documenti per via formale in base a richieste regolarmente notificate all’ente le evaderemo prontamente, come sempre;

2) è inoltre destituita di fondamento per quel che ci riguarda anche l’affermazione di aver ricevuto “grossi fondi per pagare i lavoratori e hanno preferito invece pagare i loro debiti”, in quanto il Cufti è in condizioni di assoluta regolarità per quel che concerne il pagamento dei lavoratori, come risulta in modo inequivocabile anche all’Assessorato. Infatti il Cufti ha trasmesso tutti i documenti richiesti in sede di visite ispettive, inclusi gli estratti conto con tutti i movimenti effettuati. L’ente ha sempre prioritariamente pagato le retribuzioni disponibilità dell’Amministrazione.

3) il Cufti non è in mano ad alcun autista di parlamentari ed è anzi tra gli enti che hanno dato compiuta e celere risposta alle richieste dell’Assessorato in ordine all’assenza di conflitti d’interesse. Purtroppo invece l’Assessorato non chiarisce come mai restano sospese le rendicontazioni del 2010 ed il relativo finanziamento del saldo da cui dipendono due mensilità dei lavoratori. A ciò si aggiunga la mancata erogazione delle somme relative alla gestione per cui i fornitori (anch’essi lavoratori!) vantano crediti da tre anni. Inoltre nell’ambito del PROF 2011 siamo ancora in attesa di un saldo su una delle integrazioni previste e concesse nell’ambito del piano e nonostante queste omissioni le retribuzioni dei lavoratori sono state saldate.

La verità è invece che ogni giorno di più nel settore della formazione si registra un caos crescente di cui stanno facendo le spese migliaia di lavoratori onesti ed enti che operano con impegno e trasparenza. A questa situazione gravissima ed esplosiva finora non è stata data risposta adeguata con concreti atti di governo. Abbiamo già dato incarico ai nostri legali di mettere in atto ogni azione necessaria per la tutela del Cufti, della sua reputazione e dei suoi lavoratori, anche in riferimento alle citate affermazioni che, per quanto concerne questo ente, sono certamente diffamatorie”.

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