Cavaliere in piazza del Popolo: “leader Pd ha  “incarico precario”. Se la sinistra occupa il Quirinale è un golpe”

Silvio Berlusconi

“Siamo pronti a una nuova campagna elettorale”. Silvio Berlusconi dal palco di piazza del Popolo ha infiammato i militanti del Pdl. “Siete uno spettacolo straordinario – ha detto – e, da quel che vedo, già tutti pronti a una nuova campagna elettorale per vincere davvero alla grande, e questa piazza che si chiama piazza del Popolo da oggi per noi sarà piazza del Popolo della libertà”. Arrivato in macchina insieme ad Angelino Alfano e a Renato Schifani, il Cavaliere è salito sul palco sulle note dell’inno nazionale tra migliaia di bandiere.

“Siamo l’Italia migliore e siamo la maggioranza dell’Italia”, ha urlato il Cavaliere che poi ha ironizzato: “Siete davvero tantissimi, quasi troppi. Mi viene una riflessione estemporanea: lo sapete che non avevo mai visto tanti impresentabili tutti insieme? Ci dicono che siamo impresentabili, ineleggibili, collusi ma noi siamo l’Italia migliore e la maggioranza dell’Italia”.

“Ci avevano dati per agonizzanti, e invece eccoci qui, sotto un sole caldo di primavera in una delle piazze più belle del mondo. Grazie per essere qui con me tutti insieme – ha proseguito il Cavaliere dal palco – a rappresentare l’Italia degli italiani di buona volontà, di buon senso, in buona fede, che lavora, che produce, delle donne e degli uomini liberi che vogliono restare liberi. Siamo il popolo della Libertà e abbiamo come nostra religione laica la libertà, e come prima e assoluta visione, da sempre, la difesa della libertà. Anche per questo, siamo qui oggi tutti insieme ad esercitare un nostro assoluto diritto garantito da tutte le democrazie, manifestare in piazza contro ciò che non ci piace, o a favore di ciò che vogliamo e che ci appare sacrosanto. Siamo un popolo che combatte contro la crisi economica e sociale”.

Poi un messaggio al “signor” Bersani: il suo è un “incarico precario”. E al nome del segretario del Pd, giù fischi dai manifestanti. Bersani “sta facendo lo stesso errore-orrore di Monti, pensa alla sua salvezza e dice no a un patto con noi che è invece l’unica soluzione possibile”, è “acceccato dall’invidia e dall’odio contro di noi”. “Se Bersani insisterà in questo tentativo assurdo di governo senza numeri, di minoranza – ha avvertito il Cavaliere – sappia che la nostra opposizione sarà durissima, senza sconti, in Parlamento e nelle piazze”.

Con “lo 0,3% dei voti in più” la sinistra “ha messo le mani sulle presidenze di Camera e Senato come se le istituzioni fossero roba loro. E ora puntano a fare lo stesso con la presidenza della Repubblica. Diciamo che sarebbe una specie di golpe, sarebbe un atto ostile verso la metà del Paese”.

Dal palco Berlusconi ha mandato “un saluto ai nostri due marò che il governo Monti ha pensato bene dopo tante parole di rispedire in India”. L’occasione per un duro attacco al governo ancora in carica: “E’ una cosa grave e incredibile, un grande Paese non deve fare questo, non può abbandonare i suoi uomini. E noi non possiamo consentire che l’Italia sia così umiliata e ridicolizzata, e non possiamo consentire che ciò avvenga da parte di chi, come Monti, raccontava di avere ridato credibilità al nostro Paese. Questa è la vostra credibilità? E’ una grande balla, la balla del secolo. Non sono mai stati più credibili di noi, ma sempre supini alla Germania, agli altri Paesi, e ora anche all’India”.

Poi di nuovo la promessa sull’abolizione dell’Imu. “Presenteremo nei prossimi giorni i primi 4 ddl per abolire e restituire l’Imu e per modificare i poteri del ‘mostro’ Equitalia. “Gli altri chiacchierano noi lavoriamo per il cambiamento”.

“Siamo qui – ha detto ancora il Cavaliere del Pdl dal palco di piazza del Popolo – anche per dire basta all’uso della giustizia come arma contro gli avversari politici”. Dopo quasi un’ora di comizio, Silvio Berlusconi ha affrontato il tema giustizia e ha detto: “I magistrati non devono soltanto essere imparziali, devono anche apparire imparziali: per questo vogliamo affermare il diritto di un cittadino, e ancor più di chi è stato eletto dal popolo, a ottenere la revoca e la sostituzione di un pm o di un giudice che militi in una corrente della magistratura ideologizzata e politicizzata, che considera un cittadino un nemico politico e che usa l’arma della giustizia per combatterlo e per danneggiarlo. La riforma della giustizia deve essere fatta per tutti i cittadini perché non accada a nessuno ciò che è accaduto a me in questi anni. Solo io potevo resistere a tutte le accuse e a tutto il fango che mi è stato gettato addosso in questi anni, solo io potevo resistere al dolore che provocano e alle spese che si devono sostenere”.

“Silvio Berlusconi non è il nome di una persona ma è il nome di una storia: permettetemi di dirlo, la nostra storia. Il nome di chi ha avuto la forza e il coraggio di contrapporsi ad una sinistra illiberale che vuole l’eliminazione politica o addirittura fisica dell’avversario. Questo italiano è qui davanti a voi e si impegna a contnuare sua storia insieme alla vostra”.

“O si fa un governo forte che coinvolga in un momento così grave tutte le forze responsabili – ha concluso – oppure si va al voto. Non ci sono, non ci possono essere alternative”. Alla fine del lungo discorso del Cavaliere, sul palco è “spuntato” anche il segretario del partito, Angelino Alfano. Tra i due stretta di mano e braccia alzate, a favore di foto e telecamere.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=p-t40W1eFQ4[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti