L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy indagato nel caso Bettencourt: “reo di circonvenzione incapace”

Micolas Sarkozy

L’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, è indagato per «abus de faiblesse», la circonvenzione d’incapace per i francesi, nell’ambito della vicenda delle tangenti ai partiti politici della miliardaria erede L’Oreal, Liliane Bettencourt.

Ricorso. L’ex presidente è stato messo sotto inchiesta al termine di un confronto con il maggiordomo e altro personale di servizio della Bettencourt, a Bordeaux (sud-ovest della Francia). L’avvocato di Sarkozy, Thierry Herzog, ha parlato di «decisione incoerente ed ingiusta» ed ha annunciato l’intenzione di «presentare immediatamente ricorso».

Gli interrogatori. L’ex presidente è stato messo a confronto oggi con diversi membri del personale di servizio dell’anziana miliardiaria, fra i quali il maggiordomo della milionaria (a sua volta indagato dalla giustizia per violazione della privacy, per aver registrato conversazioni private della Bettencourt). Da fine novembre, Sarkozy è stato sentito come testimone informato dei fatti, ieri i magistrati hanno deciso di metterlo di fronte a chi ha testimoniato di averlo visto a casa Bettencourt durante la campagna elettorale per la presidenza della Repubblica, nel 2007.

Le accuse. Sarkozy è sospettato di aver intascato le bustarelle di denaro che passavano dalla ricca famiglia nelle tasche di molti esponenti politici e che, nel suo caso, avrebbero finanziato la campagna elettorale vincente del 2007. A ritirarle personalmente sarebbe stato l’allora tesoriere del partito UMP, poi ministro di Sarkozy, Eric Woerth. Alcuni ex dipendenti della Bettencourt sostengono di aver visto più di una volta l’allora candidato dell’Ump a casa dei Bettencourt in quel periodo pre-elettorale, cosa che il diretto interessato ha sempre smentito. Durante una lunga udienza, a novembre, Sarkozy ha detto ai giudici di non aver mai chiesto nè ricevuto soldi dai Bettencourt.

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