Conferenza stampa del presidente Rosario Crocetta sui soldi della formazione: “cancellati 235 enti. Inutile che adesso mandino il personale a Palermo a scioperare”

il governatore Rosario Crocetta

Parla di debiti della formazione professionale pagati dagli enti con i soldi destinati ai dipendenti, di enti di formazione cancellati dall’elenco e di una serie di irregolarità nella gestione della formazione professionale.

“A seguito di ispezioni effettuate dall’assessorato regionale alla Formazione – dice il presidente ella Regione Rosario Crocetta che ha cominciato la sua conferenza stampa a palazzo d’Orleans con la responsabile della delega alla Formazione professionale – abbiamo contestato a 43 enti formativi una serie di irregolarità mentre ne abbiamo cancellati 235″.

Quindi Crocetta – scrive Blogsicilia – snocciola i nomi degli enti di formazione sanzionati e su cui è stata avviata la procedura di contestazione. “Insospettisce molto – continua Crocetta – che in alcuni enti molto grandi, il 40% del personale sia di tipo amministrativo”. E ai lavoratori dice: “State tranquillo. Quello che stiamo facendo è per preservare la vostra dignità. Nessuno resterà senza lavoro”.

“Noi applichiamo la legge, non ci interessa a che partito facciano riferimento gli enti di formazione. Anche al Pd” sta dicendo il presidente della Regione. “Siamo di fronte a violazioni accertate. Nessuno si aspetti sconti su questo. Lo so che creeranno allarme, ma i lavoratori stiano tranquilli”.

“Oggi presentiamo un primo bilancio della Formazione professionale. Abbiamo scoperto che ci sono numerosi enti con irregolarità, alcuni con corsi fantasma”. L’intenzione della Regione è di togliere l’accreditamento a questi enti: “Vogliamo fare chiarezza su tutto questo procedendo con misure drastiche per difendere i diritti dei lavoratori. Ci sono violazioni accertate e andremo avanti con durezza incredibili”.

L’intervento dell’assessore Nelli Scilabra serve a chiarire il giallo dei fondi dell’Avviso 20. Ribadisce quando detto a BlogSicilia: “I fondi dell’Avviso 20 non coprono le seconda annualità previste dal precedente governo. Non è che sono spariti i soldi. Non ci sono mai stati. Da ieri è finita un’era. La nuova formazione che stiamo immaginando, guarda ai giovani, ai lavoratori e agli enti. Non solo agli enti come è accaduto fino ad ora”. Quindi offre un bilancio sui numeri dell’Avviso 20 che “si concluderà intorno a luglio,, visti i ritardi. Stiamo già cercando che a quella scadenza partano altri corsi di formazione e riqualificazione professionale. Nell’Avviso 20, 196 enti sono stati coinvolti con l’avvio di 3143 corsi di cui 2859 attivati. Solo l8% di questi ovvero appena 250 sono stati attivati su materie innovative”.

Poi la Scilabra ribadisce l’ossatura della sua riforma: “Noi partiremo dalla legge 24 per quanto riguarda i principi e le tutele dei lavoratori non si tratta di riproporre quella legge. Il dipartimento della Formazione – ammette poi le responsabilità del sistema burocratico l’assessore Scilabra – darà vita con legge ad un ufficio stralcio per i pagamenti arretrati dal 2002 in poi”.

Sull’Avviso 9 sulla formazione privata dei dipendenti, che ha previsto la distrazione di fondi per finanziare fra gli altri la cassa integrazione dei lavoratori Gesip, parla la dirigente della Formazione professionale, Anna Rosa Corsello: “La graduatoria era in fase di esame e la legge ha previsto regolarmente l’utilizzo dei fondi per le politiche di sostegno al reddito”.

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