Mario Bolognari ufficializza l’uscita di scena dalla campagna elettorale: “avevo un progetto ma partiti e movimenti hanno moltiplicato i loro sforzi solo per crearsi posizioni di forza dalle quali trattare. Mesi di ambiguità e veti incrociati, senza costrutto alcuno”

Mario Bolognari

Adesso è arrivata anche l’ufficialità. In una nota Mario Bolognari comunica la sua rinuncia alla candidatura a sindaco per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio al Comune di Taormina.

Dal prof. Bolognari riceviamo e pubblichiamo:

“La gravità delle condizioni sociali, economiche e finanziarie di Taormina impone scelte coraggiose, adottando strumenti straordinari. Dal mese di novembre, lanciando l’idea del Comitato «Orizzonte 2020», ho provato a unificare le forze. Nel corso dei mesi, invece, partiti e movimenti hanno moltiplicato i loro sforzi per crearsi delle posizioni di forza dalle quali trattare. Mesi di ambiguità e veti incrociati, senza costrutto alcuno.

Devo ammettere che il mio progetto è fallito. Non sono disposto a rinunciare ai miei principi, primo fra tutti il rifiuto di mercanteggiare sugli assessorati, e quindi mi ritiro definitivamente dalla competizione elettorale. Come ho sempre detto, il mio obiettivo non era vincere, obiettivo facilmente raggiungibile, ma poter amministrare efficacemente e responsabilmente, cosa che necessita di serietà, professionalità e competenza.

Mi scuso con coloro che mi hanno incoraggiato e seguito, ma il rinnovamento si fa con i fatti e il mio ritiro è un fatto. Ringrazio tutti, sostenitori e avversari, ma devo anche constatare che la confusa situazione politica nazionale e regionale mi suggerisce di passare la mano a persone più ottimiste e capaci di me.

Auguro a Taormina di trovare una soluzione migliore e di risolvere i suoi problemi”.

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